Vaccino

 

Il sito internet, progetto editoriale di GSK per avvicinare tutti alla conoscenza delle vaccinazioni, offre tutte le informazioni sul valore delle vaccinazioni, da prima della gravidanza fino alla terza età.

 

Prima ancora che un bambino nasca, all’epoca del concepimento, comincia per lui una “vita parallela” nell’utero materno. È l’esistenza della sfida all’invisibile, che può nascondersi dietro un abbraccio, un respiro, un alimento, vettori capaci di trasportare nel corpo un virus o un batterio potenzialmente patogeno. O magari, quando sarà anziano, alla riaccensione di un’infezione da tempo sviluppata, come quella dell’Herpes Zoster. Questa vita parallela, che si affianca all’esistenza umana e aiuta a proteggerla, è “scritta” dalla prevenzione vaccinale.

Oggi, questa “vita parallela” diventa una sorta di “romanzo” su misura per ogni persona, da sfogliare per conoscere e trovare tutte le indicazioni, ad ogni età e in ogni circostanza, per sfruttare al meglio le potenzialità della vaccinazione. A proporre la “lettura” è un sito internet fortemente voluto da GSK, leader mondiale nella ricerca e nello sviluppo di vaccini, dal nome evocativo: laprevenzionenonhaeta.it. All’interno del sito è possibile trovare tutte le informazioni e le risposte alle più comuni domande sulle vaccinazioni oggi disponibili, sui momenti della vita in cui queste sono maggiormente indicate, sui richiami necessari per mantenere una valida protezione, sui possibili effetti indesiderati e sulle iniziative di sensibilizzazione per la prevenzione di infezioni specifiche.

“La vaccinazione è fondamentale per ridurre i costi sanitari ma soprattutto le sofferenze delle persone: storicamente, per tutte le patologie per cui è stato disponibile – ed è oggi disponibile – un vaccino, il rapporto costi benefici è assolutamente a favore della vaccinazione che, nella stragrande maggioranza dei casi, è una vaccinazione fatta per sé ma anche per proteggere la comunità di cui facciamo parte”. Lo ricorda Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano, fra gli esperti che hanno collaborato con il portale laprevenzionenonhaeta.it, che aggiunge: “La prevenzione non finisce da piccoli: le vaccinazioni in genere danno una protezione per lunghi anni ma è necessario richiamarle e rinforzare la risposta immunitaria. Ecco perché risulta essenziale che il percorso di vaccinazione investa tutta la vita dell’individuo”.

“Le vaccinazioni non hanno età – spiega Claudio Costantino dell’Università degli Studi di Palermo anche lui membro del team di esperti de laprevenzionennonhaeta.it – è però allo stesso tempo importante conoscere, sulla base di quanto previsto dal Piano di Prevenzione Vaccinale 2017-2019, quali vaccini utilizzare in ogni fascia di età e momento della vita. Ogni vaccino ha una calendarizzazione, una schedula e periodi di somministrazione standardizzati”. Questo perché, nel corso del tempo, il Sistema immunitario comincia a perdere vigore: “Il fenomeno dell’immunosenescenza – chiarisce Costantino – è un qualcosa di fisiologico che riguarda il sistema immunitario dell’anziano che, nel corso della vita, tende a funzionare un poco meno perché invecchia, come il resto dell’organismo. Quindi i vaccini dedicati alle persone anziane sono dei vaccini che devono superare l’immunosenescenza e devono favorire il sistema immunitario, consentendogli di rispondere in maniera ottimale, nonostante l’età più avanzata”.

Di qui l’importanza di offrire ai cittadini strumenti di corretta informazione, come laprevenzionenonhaeta.it, anche nel mare magnum della Rete. “Un’iniziativa come questa – osserva Paolo Bonanni, Direttore del Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università di Firenze – che pure è sponsorizzata e voluta da un’azienda che produce vaccini ma è assolutamente aderente a quello che è il calendario previsto dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale e non fa altro che riportare in modo diretto e facilmente comprensibile quelle che sono le indicazioni di legge e le raccomandazioni del Ministero e delle Società scientifiche, può dare sicuramente un contributo importante per migliorare le conoscenze e la consapevolezza della popolazione in tema di vaccinazione”.

 

Prevenzione personalizzata ed esperti a “guidare”

Il sito internet laprevenzionenonhaeta.it può essere esplorato secondo diverse modalità d’approccio, che partono da un’unica filosofia, quella della prevenzione “personalizzata” che si attaglia su misura alle necessità del singolo, considerando non solo l’età e il sesso ma anche la presenza di eventuali patologie. In pratica, ogni utente può andare direttamente nell’area del sito che più interessa, conoscere quali vaccini sono utili per la sua età e, insieme al proprio medico di medicina generale e al pediatra di libera scelta, predisporre il proprio “piano personalizzato di prevenzione”. Ad aiutarlo c’è anche un semplice strumento, che sulla scorta di poche informazioni, disegna per ogni persona il percorso vaccinale consigliato e propone, in versione stampabile, un semplice memo da conservare come “agenda” personalizzata della prevenzione. Tutti i contenuti scientifici del sito sono corredati di bibliografia scientifica e ad aprire le sezioni ci sono brevi video informativi di diversi esperti di fama internazionale, che spiegano il razionale delle vaccinazioni in base all’età ed alle diverse caratteristiche, dalla culla fino agli over-65.

Ovviamente non possono mancare le iniziative mirate di sensibilizzazione come Missing B prima campagna nazionale di vaccinazione contro l’infezione da meningococco di tipo B sostenuta da GSK e patrocinata dal Comitato nazionale contro la Meningite (Liberi dalla Meningite), Sip (Società Italiana di Pediatria), Siti (Società Italiana di igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica), Fimp (Federazione Italiana Medici Pediatri), Fimmg (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) e Wfpha (World Federation of Public Health Associations), e come #unapreoccupazioneinmeno, realizzata con il patrocinio della FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri), per informare i genitori sulle modalità di prevenzione dell’infezione da rotavirus in età neonatale.

 

L’impegno di GSK per la “cultura” della vaccinazione

Il principale fine di una vaccinazione, e lo vediamo bene in tempo di Covid-19, è il controllo della malattia, specie quando questa può presentare complicazioni particolarmente temibili. Ma non basta. Quante più persone si vaccinano, tanto maggiore è la possibilità che la malattia infettiva scompaia da una determinata zona: questo sta accadendo per la poliomielite ed è già praticamente successo per il vaiolo, che è stato considerato eradicato dal pianeta.

 “In pieno lockdown, lo scorso anno, abbiamo iniziato a pensare al domani, mettendo in cantiere questo ambizioso progetto-ombrello di informazione e sensibilizzazione che vede la luce oggi, avendo ottenuto tutte le approvazioni ministeriali per i suoi contenuti”, racconta Barbara Lasagna, Responsabile area vaccini GSK s.p.a che aggiunge: “Siamo alla vigilia della World Immunization Week, che quest’anno l’OMS ha voluto dedicare a far sì che le vaccinazioni di routine non vengano perse, mentre il mondo si concentra su nuovi vaccini di fondamentale importanza per la protezione contro COVID-19. Questo progetto – conclude – penso ne raccolga in concreto lo spirito e mi congratulo con il team che ha lavorato per renderlo realtà”.

 

 

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