maiale

 

 

Il software, che è preciso all’85%, riconosce gli stati emotivi di mucche e maiali analizzando posizione e movimento di occhi e orecchie.

 

Offrire migliori condizioni e qualità di vita agli animali d’allevamento. È questo che si propone un gruppo di ricercatori olandesi della università di Wageningen; ma per farlo bisogna prima comprendere gli stati d’animo degli animali stessi, per capire se sono stressati, irritati oppure tranquilli e contenti.

A questo scopo hanno quindi realizzato un sistema di intelligenza artificiale, chiamato WUR Wolf, in grado di riconoscere l’umore di maiali e mucche dall’espressione del loro muso. O meglio, interpretando segnali di occhi e orecchie tramite i loro movimenti e posizione.

Al software è stato insegnato a riconoscere nove differenti stati d’animo (eccitato, frustrato, rilassato, positivo, negativo, neutro, aggressivo, calmo, allerta) mostrandogli decine di migliaia di immagini dell’espressioni facciali di animali di sei diverse fattorie in giro per il mondo.

L’algoritmo ha imparato a identificare tredici azioni facciali che denotano altrettanti stati d’animo. Per esempio, se le orecchie di una mucca sono alzate in verticale significa che l’animale è eccitato, mentre se puntano in avanti molto probabilmente si sente frustrato.

Se un maiale muove freneticamente le orecchie è segno di stress, invece se sbattono su e giù sopra gli occhi si trova in uno stato neutro.

Gli ideatori del sistema ritengono però che ci vorranno parecchi anni prima che il WUR Wolf sia disponibile nelle fattorie, ma è comunque un passo avanti nel cammino per migliorare il benessere degli animali.

 

 

 

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Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

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