Cosa non ha funzionato e  non funziona a livello mondiale e nel nostro Paese, a cominciare dalla burocrazia nelle vaccinazioni.

30 gennaio 2020, l’Oms dichiara lo stato di emergenza pandemica. Ma in verità all’inizio non ci ha creduto nessuno. I negazionisti, via via scomparsi anche perché chi ha insistito ha perso i favori elettorali, hanno avuto facile presa.

Esempi: BoJo che da sovranista negazionista e fautore dell’immunità di gregge senza fare nulla in pochissimo tempo è diventato attivista del lockdown e vaccinista; Trump che ha perso le elezioni nonostante partisse da più 20 punti percentuali in più rispetto a Biden. I decisori occidentali hanno creduto che il Sars-CoV-2 riguardasse solo la Cina.

Arrivato in Italia quasi a sorprenderci (nonostante l’anteprima mondiale dei due casi dei turisti cinesi) molti Paesi europei ci guardavano dicendo che il problema era così grave da noi perché ci era sfuggito di mano. Balzato in Francia e in Germania, protetto da un effetto domino di negazionismo, si è fatto strada fino al Regno Unito che una settimana prima guardava il continente convinto di rimanerne immune.

Quindi, quanti alleati ha avuto il virus? Comprese le aziende produttrici di vaccini che non si sono preventivamente impegnate ad aumentare i siti di produzione come una pandemia seria avrebbe dovuto far prevedere.

E a proposito di vaccini, qualcosa, in Italia, continua a non funzionare. Paradossalmente si esegue l’operazione vaccinazione in un minuto scarso ma si riempiono moduli anche per 20 minuti. Immane perdita di tempo in un momento critico come questo. Il governo, il CTS ci pensino.

Tema: come fare uscire l’Italia dalla palude burocratica che non si smuove nemmeno di fronte ad un’emergenza globale quale una grave pandemia. Il PIL del nostro Paese non è danneggiato solo da un virus irriverente, ma da tempo ormai nei fondamentali da una burocrazia da gangrena economica.

 

 

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Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

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