Trapianto di cuore nella notte di Natale all’Ospedale Niguarda di Milano.

 

Ad eseguirlo Claudio Russo e lo staff del Cardicenter, sostenuto dalla fondazione De Gasperis. «E’ stata una giornata difficile – commenta il primario – iniziata con un intervento su un quarantenne al quale si era infettata una protesi cardiaca e terminata, appunto, con questo trapianto, che è il ventiquattresimo che eseguiamo quest’anno». La sera del 24 dicembre, mentre il Paese si apprestava a celebrare la ricorrenza che è simbolo di speranza e di rinascita, nell’ospedale meneghino, da molti chiamato “la casa dei trapianti”, l’equipe di cardiochirurghi effettuava un trapianto di cuore d’urgenza su un giovane di 28 anni, non dimissibile. Affetto da una severa cardiopatia a rischio di gravi aritmie potenzialmente mortali, ricoverato da tempo a Niguarda, è stato operato durante questa notte così speciale grazie alla disponibilità di un cuore compatibile, proveniente da una donatrice fuori Regione. «E’ un duplice messaggio di speranza – commenta il presidente della fondazione De Gasperis, Benito Benedini – perché dimostra che le eccellenze di Niguarda restano tali anche in piena emergenza Covid».

 

 

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Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

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