Nel giorno del record mondiale nel numero di nuovi contagiati, l’Italia ancora discute su spostamenti e divieti nei giorni di Natale e Capodanno.

 

Peraltro, la Germania, che non sta peggio di noi, sta decidendo per un lockdown più rigido fino al 12 gennaio rispetto a quello soft in atto: “altrimenti la terza ondata sarà drammatica”. Un lockdown più duro e subito senza aspettare le festività, perché a Natale, con una crescita dei contagi e decessi a questi ritmi, potrebbe essere troppo tardi.

E in Italia? Nessuna Regione è più rossa (Lombardia, Piemonte, Calabria e Basilicata entrano in zona gialla, mentre l’Abruzzo passa in zona arancione. Campania e Toscana restano arancioni), ma ancora non si sa se concedere deroghe, soprattutto negli spostamenti. Gli esperti sono contrari, così come buona parte dei ministri, ma c’è chi vorrebbe un “allentamento” natalizio.

È possibile? “Numero nuovi casi ancora significativo. Impossibile allentare regole”, dice il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS): “L’incidenza è di 193 positivi ogni 100mila abitanti, numero ancora lontano dalla nostra possibilità di muoverci dalla mitigazione al contenimento”. Notizia positiva: per ora le misure anti Covid hanno azzerato i casi di influenza stagionale in Italia.

Negativo su deroghe Rezza: “Meglio indossare le mascherine anche durante il pranzo di Natale”. Giovanni Rezza, Direttore Generale della Prevenzione presso il Ministero della Salute e dirigente di ricerca Iss: “Anche se nessuno vuole entrare nelle case a questi livelli di invasività, per essere pragmatici io direi di portare le mascherine e osservare la distanza di sicurezza mantenendo il distanziamento anche durante il pranzo di Natale. Non sarà un Natale tradizionale, bisogna muoversi poco e limitare i momenti di convivialità soprattutto con persone che non appartengono al nostro ristretto gruppo familiare”. E Brusaferro aggiunge: “Evitare di ridurre misure restrittive a Natale, contagio da coronavirus ancora alto. L’incidenza dei contagi Covid è 193 per 100mila abitanti, troppo alta”.

Una deroga, comunque, ci sarà. Ma ora bisogna capire sotto quale forma. Per gli spostamenti tra comuni nei giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno il governo alla fine dovrebbe cedere alle pressioni ed eliminare – almeno in parte – i divieti introdotti dal decreto Natale, che non permettono in questi giorni festivi di spostarsi tra diversi comuni. Bisogna però decidere se consentire spostamenti liberi all’interno di ogni provincia o se consentire gli spostamenti solo tra comuni limitrofi fino a 5mila abitanti. Le deroghe ci saranno, quindi, e sarà il Parlamento a decidere in che forma. Il provvedimento dovrebbe essere presentato lunedì alla Camera.

Sul fronte vaccini, negli Stati Uniti la FDA ha approvato il vaccino Pfizer-BioNTech, e Donald Trump twitta: “Prime vaccinazioni tra meno di 24 ore”. In Italia, invece, mancano milioni di dosi di vaccino anti-Covid con l’annuncio del ritardo nella consegna dei vaccini di Sanofi. Il che fa slittare il completamento del piano vaccinale contro il Coronavirus. Ma il ministro Speranza rassicura: “A gennaio inizio delle vaccinazioni, spero insieme a Ue”

Intanto, nel mondo si superano i 71 milioni di contagiati con una giornata nera nei nuovi positivi. Ecco i numeri del 12 dicembre.

In Italia. 19.903 i nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore, per un totale dall’inizio dell’emergenza di 1.825.775 contagiati. Nell’ultima giornata i decessi Covid sono stati 649, per un totale di 64.036 vittime dall’inizio dell’epidemia. I guariti in totale sono invece 1.076.891 (più 24.728). I casi attualmente positivi sono 684.848, 28.066 in ospedale con sintomi, 3.199 in terapia intensiva.

Nel mondo. Record assoluto di nuovi casi registrati in 24 ore nel mondo: 1.351.909. E balzo nel numero totale: 71.226.341. Il totale dei morti sale a 1.597.843, con i 9.852 giornalieri. I guariti diventano 45.484.056.

Stati Uniti. Salgono di nuovo casi e morti. I nuovi contagiati, da record, nelle ultime 24 ore sono 309.812 per un totale di 16.025.043. I morti giornalieri sono 3.583 e portano in anticipo il totale ai quasi 300 mila (299.033) che erano stimati per Natale. I guariti salgono a 7.371.867.

 

 

 

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Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

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