1,1 miliardi di persone fumano in tutto il mondo. Tale totale è rimasto invariato per due decenni.

 

Quale speranza di invertire questi drammatici numeri? L’ultimo rapporto per il Regno Unito della Public Health England, agenzia di sanità pubblica indipendente di consulenza per il governo, ha condotto un’analisi di tutte le sperimentazioni riguardo allo svapo, dei test sull’uomo, di osservazioni dello stato di salute nel tempo, e ha concluso che può essere confermata la percentuale di minor danno dello svapo rispetto al fumo tradizionale: è pari al 95%. Cioè come modalità di fumo di nicotina è del “95 per cento meno dannosa” della sigaretta tradizionale.

Ed è questo che ha dato una reale possibilità di ridurre il danno da tabacco nel Regno Unito. Con in parallelo una riduzione della prevalenza e un calo della vendita di sigarette mai avvenuto prima. Confermando il successo del progetto Global State of Tobacco Reduction nel Regno Unito: riduzione di fumatori, riduzione dei danni associati al fumo tradizionale, il tutto secondo gli esperti inglesi associato all’aumento dell’uso delle sigarette elettroniche.

Nel frattempo, la Svezia ha il più basso livello di fumo nell’UE a causa della popolarità dello snus e il più basso livello di decessi correlati al tabacco in Europa. In Norvegia, il fumo è praticamente scomparso: tra le giovani donne, l’1 per cento fuma mentre il 14 per cento usa lo snus. Dal 2016, quando i prodotti del tabacco riscaldato (HTP) sono stati introdotti sul mercato giapponese, le vendite di sigarette sono crollate di un impressionante 33 per cento.

Nonostante anni e miliardi di euro spesi in interventi per il controllo del tabacco, di rigidi limiti alle pubblicità, continui aumenti delle tasse sul tabacco, nonostante la stigmatizzazione delle persone che fumano, è solo da quando sono state studiate con molta attenzione le alternative all’assunzione di nicotina realmente competitive rispetto alle sigarette tradizionali si stanno raccogliendo frutti. Il rapporto, Burning Issues: The Global State of Tobacco Harm Reduction 2020, mostra che a livello globale, 98 milioni di persone sono passate ad assumere nicotina da prodotti più sicuri invece che da tabacco combustibile.

Di questi, 68 milioni sono vapers, 20 milioni sono consumatori di HTP e 10 milioni sono consumatori di tabacco o snus senza fumo. Sembra proprio una rivoluzione per la salute individuale e pubblica “guidata” dai consumatori. In fin dei conti sono loro che pagano in salute e portafoglio per conciliare i loro vizi e le loro virtù

 

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Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

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