Biden ha vinto le elezioni presidenziali Usa 2020 contro Donald dopo aver conquistato i 20 grandi elettori della Pennsylvania.

 

Intanto, presentiamo Kamala Harris che diventa la nuova vicepresidente degli Stati Uniti: si tratta della prima vicepresidente donna e asio-americana. Ha 55 anni ed è nata a Oakland, in California, da padre giamaicano e madre indiana. Nel 2016 è stata eletta in Senato e da molti anni combatte per i diritti delle minoranze, in particolare delle donne e della comunità di colore. Vediamo quindi chi è Kamala Harris, la nuova numero 2 alla Casa Bianca.

E Jill Biden, la nuova First lady. Alla Casa Bianca arriva una italoamericana: Jill Tracy Jacobs, moglie di Joe Biden, è la nuova First lady. Nata nel 1951 nel New Jersey da una famiglia di origini italiane, suo nonno era siciliano, fin dall’infanzia Jill ha vissuto in Pennsylvania. È una insegnante che, nonostante il matrimonio con un politico, non ha mai voluto rinunciare alla sua professione.

Biden ha vinto le elezioni Usa 2020 dopo tre giorni di conteggio dei voti, in cui l’America e il mondo intero sono rimasti col fiato sospeso, il candidato democratico ha avuto la meglio sul presidente in carica, Donald Trump, con il quale c’è stato un vero e proprio testa a testa. La partita finale si è giocata in cinque Stati chiave ed è stata alla fine determinata dalla Pennsylvania che con i suoi 20 grandi elettori in palio ha assicurato all’ex vice di Obama la poltrona alla Casa Bianca.

Ma che cosa accadrà ora che alla guida degli States c’è Biden? Premessa nella sua prima dichiarazione: “Torni l’unità nel Paese”.

 

Accordo sul clima tra le prime azioni del neo presidente

Tra le prime azioni che il presidente Biden deciderà di porre in essere ci sono quelle sull’ambiente e sulla pandemia di Coronavirus, almeno stando a quanto presentato nel programma elettorale disponibile sul sito del partito democratico. Dal 4 novembre, infatti, gli Usa fanno ufficialmente un passo indietro dagli accordi sul clima di Parigi. Siglata nel 2015 da Barack Obama, l’intesa è stata stralciata da Donald Trump il quale, un anno fa, si era avvalso di una clausola di uscita diventata effettiva mercoledì scorso. Nelle ultime settimane di campagna elettorale Biden ha puntato molto sulla questione climatica, dichiarando che in caso di elezione a presidente imporrà al Paese un cambio di passo sul piano delle politiche ambientali ed energetiche. E tra i cambiamenti promessi c’è anche il rientro negli accordi di Parigi.

 

Interventi per il Coronavirus

Per quanto riguarda l’emergenza Covid-19, Biden ha promesso che ribalterà la decisione del suo predecessore di far uscire gli Usa dall’Organizzazione mondiale della Sanità. Biden è stato molto chiaro circa le sue intenzioni rispetto alla pandemia: “Se non cambiamo rotta rischiamo altri 200mila morti”, aveva detto nel corso di un comizio elettorale in Pennsylvania qualche settimana fa, aggiungendo: “Trump dice che si può convivere col Covid ma in realtà qui si muore perché non c’è un piano”. Il neo-presidente punta tutto sull’ampia disponibilità di test gratuiti, sull’eliminazione di tutte le barriere economiche alla cura preventiva e al trattamento per il Covid-19; lo sviluppo di un vaccino che possa essere gratis per tutti. E godrà dell’appoggio della scienza americana, che nelle ultime settimane era giunta ai ferri corti con il presidente Trump.

Importanti novità dovrebbero esserci anche in relazione alla politica interna, ed in particolare rispetto al capitolo sanità. Biden è ovviamente favorevole al cosiddetto Obamacare, la riforma sanitaria fortemente voluta e ottenuta dall’ex presidente Barack Obama, firmata il 25 marzo 2010, quando lo stesso Biden era vicepresidente, e che ha consentito a milioni di statunitensi, che allora non avevano alcuna forma di assistenza medica, di stipulare un’assicurazione privata con un sistema di aiuti pubblici. Il candidato democratico vorrebbe addirittura allargare l’effetto dell’Obamacare, dando la possibilità a ogni cittadino di scegliere un’opzione di assistenza pubblica oltre che privata. Biden si è anche espresso favorevolmente riguardo la possibilità di importare farmaci dal Canada, se venduti a prezzi inferiori rispetto agli Stati Uniti.

 

Politica estera: addio Muslim ban

A differenza di Trump, Biden vorrebbe riallacciare i rapporti con Cuba come durante l’amministrazione Obama. Sul conflitto yemenita, Biden è per terminare l’intervento. Chiunque sarà eletto, non cambieranno invece le politiche sull’Afganistan, da cui rientreranno tutte le truppe, né sul conflitto mediorientale dato che entrambi sono favorevoli agli accordi tra Israele e gli Emirati Arabi dello scorso agosto. Infine, propone una rinnovata fiducia alla Nato, e di eliminare il Muslim Ban, il divieto di ingresso negli Usa per i cittadini in arrivo dai paesi musulmani, come la Siria.

Ma Trump non molla. Accusa Biden di aver truccato il voto ma le tv oscurano la conferenza stampa: “Dice il falso”.

Donald Trump ha annunciato la vittoria alle elezioni USA 2020 “se si contano i voti legali” e ha accusato Joe Biden e il partito democratico di “brogli e corruzione”. Ma molte tv americane, e Twitter, hanno deciso di interrompere la diretta della conferenza stampa mentre continua la conta dei voti nei rimanenti stati-chiave: “Dice il falso, non ci sono voti illegali o una vittoria di cui siamo a conoscenza”.

 

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Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

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