Ricercatori spagnoli hanno per la prima volta dimostrato come l’enterovirus CVB4 può indurre la malattia.

 

Anche se non si conosce precisamente il meccanismo d’azione a livello molecolare è noto che alcuni virus sono in grado di scatenare il diabete. Un gruppo di ricercatori del Growth Factors, Nutrients and Cancer Group allo Spanish National Cancer Research Centre ha però pubblicato un articolo su Cell Reports Medicine descrivendo l’effetto che l’enterovirus CVB4 può esercitare scatenando la malattia.

Gli scienziati hanno lavorato con modelli animali con innesti di cellule pancreatiche umane e con cellule animali e umane che producono insulina infettate con il virus CVB4. Hanno visto che l’infezione sballa la regolazione della proteina URI, coinvolta in molte funzioni cellulari.

“In questo caso la proteina URI attiva una serie di meccanismi che portano alla modifica del genoma tramite ipermetilazione e a silenziare il gene PDX1 che è essenziale per la funzionalità delle cellule del pancreas che producono insulina” spiegano i ricercatori. Tutto questo conduce quindi al diabete.

Ma non è tutto. Poiché anche i recettori del SARS-CoV-2 sono espressi nel pancreas, gli studiosi suggeriscono inoltre che ci possa essere una relazione tra l’infezione di Covid-19 e diabete.

Lo studio è quindi molto utile per elaborare strategie di prevenzione con terapie antivirali in combinazione con inibitori di proteine responsabili della ipermetilazione, in grado di ripristinare l’espressione di PDX1 e la tolleranza al glucosio nei topi. Molti di questi inibitori sono già in uso per trattamenti oncologici e ciò può accelerare il loro impiego anche in quest’area terapeutica.

 

 

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