Uno studio ha paragonato le due tecniche per il cancro al polmone NSCLC e quella liquida si è mostrata più rapida.

 

La biopsia liquida, quella che si effettua cioè analizzando un campione di sangue, risulta molto più veloce rispetto alla classica biopsia dei tessuti nel fornire risultati per l’identificazione del tipo di tumore nel caso del cancro al polmone non a piccole cellule (NSCLC).

È quanto emerge da una ricerca presentata il 2 ottobre: la biopsia liquida batte quella solida di ben 10 giorni di anticipo sull’esito dei risultati. Il confronto è stato fatto in uno studio pilota su 25 pazienti oncologici con malattia avanzata metastatica.

La biopsia liquida non solo è stata più rapida, ma ha anche rilevato marcatori genetici in 14 tessuti in confronto agli 11 trovati con l’analisi tissutale.

Alla luce di questi risultati gli oncologi pensano di proporre questa tecnica diagnostica come prima opzione, cioè ritengono che dovrebbe essere praticata prima di procedere con la biopsia classica.

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