I temi della giornata mondiale della malattia.
“Non solo confermo la mia piena disponibilità nel dialogo diretto con la vostra associazione, ma annuncio che è mia intenzione, nelle prossime settimane, avviare anche un’iniziativa di incontro tra il ministero e tutti i rappresentanti delle associazioni. Essi sono interlocutori fondamentali per favorire un ascolto continuativo delle esigenze e delle istanze da tenere in considerazione nelle politiche del governo. Sarà una testimonianza tangibile di quanto sia importante il contributo che voi date al mondo della ricerca italiana“. Lo dice Gaetano Manfredi, Ministro dell’Università e della Ricerca, in occasione della Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla (SM), intervenendo al webinar con le istituzioni organizzato da AISM sui canali Facebook e Youtube.
Un riconoscimento importante per AISM e la sua Fondazione che attraverso la voce del Presidente della FISM, Mario Alberto Battaglia, ha puntualizzato al Ministro il ruolo fondamentale delle Associazioni del Terzo Settore. “In questo contesto il contributo di FISM come delle altre associazioni del Terzo Settore è fondamentale. Noi di FISM da 30 anni finanziamo, promuoviamo, indirizziamo e coordiniamo la ricerca. Abbiamo fatto crescere in questi anni giovani ricercatori, oggi senior e coordinatori di importanti progetti internazionali. Anche in questa emergenza abbiamo subito impegnato le nostre forze finanziarie e di risorse nella ricerca sul Covid 19 e SM per dare risposte immediate alle persone con SM. Proprio con il nostro appello alla ricerca lanciato al Ministro in occasione della Giornata Mondiale abbiamo voluto sottolineare in particolare il ruolo che gli enti del terzo settore hanno nel finanziamento ma anche nella promozione delle strategie di ricerca a livello nazionale e internazionale e quanto sia importante il ruolo del terzo settore nella programmazione della ricerca con un’agenda condivisa”. Dichiara Mario Alberto Battaglia, Presidente della FISM.
La ricerca e la salute devono formare un ecosistema unico e interdipendente. È l’appello che l’AISM ha lanciato alle Ministro in occasione della Giornata Mondiale della SM. È prioritario sviluppare la ricerca specifica sulla SM anche per decidere il presente e il futuro delle terapie in caso di rischi gravi di salute per comorbidità infettive, ma anche attuare delle scelte di fondo che questa emergenza ci porta a considerare: l’inscindibilità del sistema ricerca da quello salute e l’importanza di riconoscere l’esperienza e la competenza specifica agli Enti del non profit coinvolti nella definizione delle strategie del sistema ricerca a livello nazionale e internazionale oltre che specificatamente nella promozione, indirizzo e finanziamento della ricerca italiana.
“Oggi abbiamo sempre più necessità di una ricerca che abbia maggiore impatto sociale e sia attenta alle ricadute” continua il Ministro. “Questo lo si può fare ascoltando anche le istanze della società laica, non solo quelle della comunità dei ricercatori. C’è bisogno di una agenda condivisa, nella quale siano coordinati pubblico, privato e associazioni, a vantaggio delle esigenze delle persone e del bene comune. Questo è il lavoro su cui dobbiamo andare avanti. E’ una questione di interdisciplinarità: affrontare problemi sempre più complessi richiede interazione tra competenze ma anche contaminazione tra soggetti. E’ una considerazione di cui dobbiamo far tesoro, da tenere presente nelle azioni sia collettive che singole che tutti noi porteremo avanti nel futuro. Ed è anche il nostro impegno come Governo”.
Gli fa eco Paola Zaratin, Direttore Ricerca Scientifica FISM, che ha evidenziato come la parola chiave delle “connessioni”, tema centrale della Giornata Mondiale, si colleghi perfettamente con “l’interdisciplinarità”, importante per creare valore sociale. «Oggi è necessario che la ricerca pubblica, quella delle aziende private e quella promossa dagli enti non profit come AISM progettino un’agenda comune, per usare al massimo le risorse, evitare duplicazioni e riuscire, tutti insieme, a indirizzare la ricerca per dare risposte concrete alle persone e alla società».
«Siamo pronti a lavorare insieme perché insieme risolviamo i problemi grandi che la ricerca può affrontare e che possono essere superati dando una risposta” – dichiara Mario Alberto Battaglia, Presidente della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla. “E ci teniamo a dirlo, perché le azioni degli enti insieme a quelle delle istituzioni e della ricerca devono essere trasversali per dare una risposta a tutti quelli che devono affrontare situazioni di difficoltà e di malattia».
Ogni anno, in Italia, circa 300 milioni di euro vengono investiti nella ricerca biomedica proprio da realtà non profit. Ossigeno puro per trentacinquemila ricercatori italiani. Tra queste realtà, AISM, attraverso la sua fondazione FISM, ha investito sulla ricerca per la SM 80 milioni di euro solo negli ultimi 10 anni, continuando a essere il terzo ente nel mondo tra le associazioni SM per il finanziamento della ricerca sulla sclerosi multipla. I progetti di ricerca attivi, finanziati da FISM per il 2020, sia attraverso il Bando annuale sia tramite programmi speciali, sono oltre 100 per un investimento totale di circa 15 milioni di euro.
