Al Karolinska Institutet, in Svezia, descritto per la prima volta il meccanismo d’azione.

 

La ketamina è principalmente un farmaco anestetico che, in piccole dosi, si è rivelata efficace nel combattere la depressione difficile da trattare con altre terapie.

Spray nasali contenenti questa sostanza sono stati approvati per l’uso terapeutico sia negli Stati Unititi sia in Europa. Tuttavia il meccanismo d’azione per cui la ketamina induce sollievo dalla depressione non era finora ben compreso.

A gettare luce sul funzionamento del farmaco hanno provveduto ricercatori svedesi del Karolinska Institutet tramite uno studio nel quale hanno impiegato la PET per vedere quali aree del cervello sono interessate dall’azione del farmaco.

In particolare i ricercatori si sono focalizzati sul recettore 1B della serotonina, uno dei 14 recettori presenti sulla superficie dei neuroni e che si ritiene coinvolto nei meccanismi fisiologici della depressione.

A un gruppo di 30 partecipanti è stata somministrata ketamina o placebo (in doppio cieco) dopodiché ogni individuo è stato sottoposto a PET dopo 24 e 72 ore. Dal confronto con le immagini acquisite prima dell’infusione è stato quindi possibile mappare il funzionamento della ketamina nel cervello, grazie a un marker radioattivo che si lega specificatamente al recettore 1B.

Il 70% dei partecipanti ha risposto positivamente al trattamento ed emerso che la ketamina riduce il rilascio di serotonina ma aumenta quello della dopamina, neurotrasmettitore che dà un senso di appagamento e quindi riduce la depressione.

“La ketamina ha il grande vantaggio di agire rapidamente “spiegano i ricercatori svedesi “ma induce dipendenza: la sfida è quindi trovare una sostanza che si lega agli stessi recettori ma che non abbia gli stessi effetti avversi”.

 

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Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

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