Un nuovo studio collega il rischio cardiovascolare con la futura perdita di memoria.

 

Cattive notizie per chi non si prende cura del proprio cuore: uno studio appena pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology afferma che le persone ad alto rischio di sviluppare malattie cardiovascolari subiscono un incremento del declino cognitivo, compreso l’aumento dei marcatori tipici dell’Alzheimer.

I ricercatori hanno analizzato i dati di oltre 1500 individui del Rush Memory and Aging Project per 21 anni classificandoli in tre gruppi a seconda della gravità del rischio cardiovascolare e valutando ogni anno, per ciascun partecipante, la memoria a breve e lungo termine, quella semantica, visuale e spaziale tramite appositi test.

Alla fine dello studio, oltre ad aver individuato la relazione tra rischio cardiovascolare e declino cognitivo, è emersa inoltre un’associazione con la riduzione del volume dell’ippocampo (misurato con la risonanza magnetica) e materia grigia corticale, che sono marcatori dell’Alzheimer.

Da questa ricerca emerge quindi che, in assenza di trattamenti specifici per prevenire il declino cognitivo, adottare stili di vita salutari non solo preserva l’apparato cardiocircolatorio, ma aiuta a rallentare la demenza senile.

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