I primi test sull’uomo sono passati, ora si avvia la fase cruciale per l’approvazione.

 

Via libera della Food and Drug administration (FDA), l’ente governativo che sorveglia sui farmaci, alla azienda biotech Moderna per passare alla fase 2 di sperimentazione del vaccino per il coronavirus.

Tra le dozzine di candidati vaccini in tutto il mondo quello della farmaceutica americana è stato tra i primi, a marzo, a passare la fase 1, cioè test sull’uomo (in questo caso 45 persone sane) per vedere e verificare la sicurezza del farmaco e il suo dosaggio.

Nella fase 2, con sperimentazione su 600 individui, verranno invece testate l’efficacia e gli effetti collaterali. Si passera infine alla fase 3, si spera in estate, dove su un campione di centinaia di migliaia di individui il vaccino dimostrerà se funziona e quali reazioni avverse produce. A quel punto la FDA potrà decidere se dare via libera all’uso del farmaco.

L’azienda si sta preparando anche logisticamente a produrre e fornire un miliardo di dosi all’anno, sempre che il vaccino sia approvato.

Il vaccino, chiamato mRNA-1273, utilizza molecole dette messaggeri dell’RNA (mRNA) per istruire le cellule a produrre la proteina “spike” che il virus usa per infettare le cellule umane: il sistema immunitario quindi comincia a produrre anticorpi che le riconoscono e le combattono.

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Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

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