Due comete ghiacciate si sono scontrate attorno alla stella Fomalhaut lasciando una scia enorme di detriti.

Nel 2008 è stata annunciata la scoperta di un pianeta, chiamato Fomalhaut b, attorno a una stella distante 25 anni luce da noi, basandosi su osservazioni raccolte dal 2004 al 2006 dal telescopio spaziale Hubble.

Già da subito, però, i dati non convincevano gli astronomi. Fomalhaut b, a differenza degli altri pianeti di cui è possibile osservare la luce diretta, emetteva solo molto nella luce visibile e non nell’infrarosso. Gli scienziati spiegarono questa anomalia ipotizzando una nube di detriti attorno al pianeta, risultato di una collisione con una cometa ghiacciata.

Ma, a partire dal 2014, il pianeta a cominciato a svanire, tant’è che oggi non sembra esserci più. La spiegazione questa volta ipotizza uno scenario ancora più drastico.

Quello osservato da Hubble non era un pianeta ma il risultato di una violenta collisione tra due comete larghe almeno 200 chilometri. La nube di detriti, composta da particelle di ghiaccio e polvere del diametro di un cinquantesimo di quello di un capello, si è espansa diventando sempre più sottile e superando il limite di visibilità di Hubble. Ecco spiegata la sparizione di Fomalhaut b.

La collisione, che secondo gli astronomi non è avvenuta molto prima del 2004, è così il primo evento di questo tipo mai osservato e ci dà un’istantanea di quanto è successo nel nostro giovane Sistema Solare ai suoi albori, , quando la formazione planetaria era in corso e gli scontri tra comete, asteroidi e protopianeti erano molto frequenti.

Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

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