Grazie ai test nucleari della guerra fredda è stato possibile risolvere un mistero della natura.

Finora non era stato possibile datare con una certa precisione l’età degli squali balena, dato che come tutti i loro simili di specie non posseggono la struttura ossea  che permette invece di misurare l’età dei pesci.

Si è sempre ricorso alla misura degli anelli di crescita nelle vertebre, ma gli scienziati non hanno mai trovato un accordo su quanto indicasse ciascun anello: sei mesi o un anno?

I ricercatori hanno trovato picchi nelle concentrazioni di carbonio-14 corrispondenti agli anni in cui i test termonucleari di superficie hanno raggiunto il picco, al culmine della guerra fredda.

Le emissioni di questo isotopo derivano dalle esplosioni nucleari usate come test dalle grandi potenze durante gli anni 50 e 60. E si sono depositate nella catena alimentare marina. E’ stato così possibile identificare l’ampiezza temporale degli anelli di crescita.

Gli anelli di crescita nelle vertebre di squalo balena hanno mostrato che gli esemplari avevano fino a 50 anni al momento della morte, il che implica che alcuni squali balena potevano vivere per più di 100 anni e forse fino a 150 anni.

Leggi anche:

Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

Riproduzione riservata (c)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.