Domande e risposte sulle attività consentite in questo periodo.

 

 

Italia blindata, italiani blindati in casa. Causa nuovo Coronavirus, noto come Covid-19. Perfino la messa è out fino al 3 aprile. Un divieto fuori dell’ordinario nel Paese del Vaticano. Il 3 aprile è il termine di questo pacchetto di norme anti-contagio, ma potrebbe essere prorogato se non si ottengono i risultati sperati, cioè contenere la diffusione del virus, limitare il suo passaggio da persona a persona che è poi ciò che alimenta l’epidemia. Allora che cosa è consentito fare e che cosa no?

 

È consentito fare attività motoria?

Sì, consentita purché non in gruppo. Con pause, per evitare di stancarsi troppo e non abbassare le difese immunitarie nel periodo subito successivo allo sforzo fisico. Borraccia personale, da non scambiare con altri. Bere acqua spesso.

 

È possibile uscire per andare ad acquistare generi alimentari?

Sì, e non c’è alcuna necessità di accaparrarseli perché saranno sempre disponibili.

 

Si può uscire per acquistare beni diversi da quelli alimentari?

Si, ma solo in caso di stretta necessità (acquisto di beni necessari, come per esempio le lampadine che si sono fulminate in casa).

 

Bar e ristoranti possono aprire regolarmente?

È consentita l’attività di ristorazione e bar dalle 6.00 alle 18.00, con obbligo a carico del gestore di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione.

 

E gli esercizi commerciali? I supermercati?

Gli esercizi commerciali per rimanere aperti devono garantire di poter mantenere la distanza di sicurezza di 1 metro tra dipendenti e clienti e tra i clienti stessi, per esempio quando si è alla cassa.

 

Ma basta un metro di distanza da altre persone?

È ritenuto sufficiente, sarebbero meglio due. Le temperature e l’umidità elevate (tipiche della stagione calda) impediscono ai virus di diffondersi perché le goccioline di saliva espulse con gli starnuti e i colpi di tosse non riescono a viaggiare in un mezzo (l’aria) carico d’acqua: diventano subito pesanti e cadono a terra. Il freddo, invece, fa diminuire l’umidità dell’aria compromettendo anche la funzione del muco presente nel naso e che ha proprio lo scopo di difenderci da agenti potenzialmente pericolosi, polveri, pollini o patogeni. Se l’aria è secca, il muco è meno efficiente. Quindi la distanza di sicurezza può variare in base a temperatura e umidità.

 

Si possono ricevere cibi e bevande a domicilio?

Il limite orario dalle 6.00 alle 18.00 è riferito solo all’apertura al pubblico. L’attività può proseguire dopo con consegne a domicilio.

 

I pub restano aperti?

Il decreto vieta ogni attività diversa dalla somministrazione di cibi e bevande. I pub quindi possono restare aperti senza però attività ludiche ed eventi aggregativi (come musica dal vivo, proiezioni su schermi o altro), nel rispetto delle limitazioni orarie (dalle 6.00 alle 18.00) e della distanza di sicurezza interpersonale.

 

E teatri, cinema, musei, archivi, biblioteche, altri luoghi della cultura?

Chiusi al pubblico in tutt’Italia fino al 3 aprile.

 

Cerimonie, eventi e spettacoli?

Nessun favoritismo, sospesi ovunque. Anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico come, per esempio, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali simili.

 

Si può andare in chiesa o in altri luoghi di culto? Si possono celebrare messe o altri riti religiosi?

No, fino al 3 aprile sospese cerimonie civili e religiose, compresi i funerali. Che o si rinviano o si limitano alla benedizione al momento della sepoltura. Nozze e battesimi solo per pochi intimi. Sospesa la celebrazione della messa e degli altri riti religiosi, come la preghiera del venerdì mattina per la religione islamica. Consentiti apertura e accesso ai luoghi di culto, purché si evitino assembramenti e si assicuri la distanza di un metro tra i frequentatori.

 

Il nuovo virus sembra restare vitale e infettante sulle superfici per qualche ora. Come comportarsi?

Non risultano finora contagi da contatto con le superfici. Comunque, basta pulire le superfici con alcol al 75% o con la candeggina, capaci di distruggere tutti i virus, coronavirus compreso. Il lavaggio delle mani resta la misura di prevenzione più efficace.

 

Come lavarsi le mani?

Bisogna lavarle spesso e accuratamente con acqua e sapone per almeno 20 secondi, meglio 60. Se non sono disponibili acqua e sapone, utilizzare un disinfettante per mani con almeno il 60% di alcol. Il virus entra nel corpo attraverso gli occhi, il naso e la bocca, quindi evitare di toccarli con le mani non lavate.

 

E altre parti del corpo?

Nessuno li cita perché ben protetti da calze e scarpe ma anche i piedi meritano attenzione, prima di andare a letto o più spesso se si usa girare scalzi in casa.

 

Altre attenzioni igieniche?

Lavarsi i denti più spesso del solito o fare sciacqui con collutorio. La mucosa della bocca è una via di contagio.

 

Quando si curano le piante o i fiori?

Indossare guanti usa e getta o da giardinaggio ma da lavare terminata l’attività con terra e piante. Lavarsi sempre le mani, prima e dopo.

 

Gli animali domestici sono pericolosi?

Hanno i loro coronavirus, non sono però “untori” del nuovo Coronavirus. Portare il cane regolarmente a passeggio, evitando assembramenti o contatti con altri cani. Prestare massima attenzione all’igiene, guanti usa e getta qualunque operazione si compia rispetto al cane.

 

Non si possono usare guanti di lana o di pelle?

Meglio quelli usa e getta, altrimenti lavare i guanti appena si rientra a casa. I detersivi comuni sono sufficienti.

 

E la mascherina?

Per prevenire il coronavirus le mascherine non sarebbero particolarmente utili, tranne in casi particolari. L’Istituto Superiore di Sanità dice che ha senso indossarle se: si hanno sintomi di malattie respiratorie come tosse e difficoltà a respirare; se si sta prestando assistenza a persone con sintomi di malattie respiratorie; se si è un operatore sanitario e si stanno assistendo persone con sintomi di malattie respiratorie; non serve per la popolazione generale in assenza di sintomi di malattie respiratorie.

 

Nel caso la si voglia usare qual è consigliabile?

L’OMS indica che nel caso è meglio usare il tipo N95 o i tipi FFP3 o FFP2. Le mascherine facciali dovrebbero essere utilizzate da persone che mostrano i sintomi di Covid-19 per evitare la diffusione della malattia ad altri. L’uso di mascherine è anche cruciale per gli operatori sanitari e le persone che si prendono cura di qualcuno a casa o in una struttura sanitaria.

 

Come va indossata?

Prima di infilarsi la mascherina, lavarsi le mani con acqua e sapone oppure con una soluzione alcolica. Dopodiché si indossa in modo tale che aderisca bene al viso. Importante è non toccarla mentre la si mette, solo gli elastici. Quando diventa umida, sostituirla con una nuova, essendo un prodotto usa e getta. Nel toglierla, prenderla per l’elastico e non toccarne la parte anteriore. Dopo averla gettata in un sacchetto di plastica, chiuderlo e lavarsi le mani. Le mascherine FFP3 e FFP2 sono sconsigliate per bambini o persone con la barba (impossibilità di un perfetto adattamento ai contorni del viso).

 

Perché non bisogna toccarsi il viso?

È il modo più facile per essere contagiati e si fa molta fatica a non toccarlo. Lo si fa anche inconsciamente. Uno studio dell’Università di Sydney ha messo sotto osservazione un gruppo di studenti di medicina, che studiavano davanti a una telecamera. Toccarsi troppo il volto aumenta significativamente il rischio di contagio. I ricercatori hanno contato quante volte i ragazzi si sono toccati il viso: in media, 23 volte in un’ora. Quasi la metà di loro (precisamente il 44%) ha toccato occhi, naso o bocca. E i virus entrano dalle mucose di occhi, naso o bocca.

 

Che cosa fare?

Cominciare a essere consci di questa abitudine, che è anche un potente antistress, è già il primo passo. Il secondo è tenere sempre sottomano fazzoletti di carta. Se sentiamo prurito o dobbiamo toccarci gli occhi o la bocca usiamo uno dei fazzolettini che poi butteremo via.

 

Visto che siamo per lo più bloccati a casa, quali precauzioni nell’ambiente domestico?

Per stare più tranquilli, una volta a casa bisogna igienizzare anche le maniglie della porta di ingresso e il cellulare. Successivamente, sempre aiutandosi con un pezzo di carta, igienizzare il rubinetto dell’acqua, avendo cura di lasciarlo aperto. A quel punto si possono lavare le mani. Mani pulite, rubinetto pulito.

 

Invitare amici a casa a cena o per vedere insieme la tv?

La blindatura generale serve ad evitare gli assembramenti, i luoghi affollati, le situazioni in cui per forza di cose la distanza interpersonale si accorcia. Quindi, niente movida in casa. Amici sani e in numero adeguato.

 

E se in casa si ha una persona contagiata?

Niente inviti e massima attenzione per tutti. Isolamento nell’isolamento. Scegli una stanza nella tua casa che può essere utilizzata per separare i membri della famiglia malati da quelli in buona salute. Se possibile, bagni separati.

 

Se si deve tossire o starnutire?

Coprire la bocca mentre si tossisce, usare un fazzoletto quando si starnutisce. Un fazzoletto di carta da gettare subito dopo in un contenitore della spazzatura che si chiude. Se non si ha un fazzoletto, starnutire coprendosi con la piega del gomito.

 

Quando lavarsi le mani?

Soprattutto dopo essere andati in bagno; prima di mangiare; e dopo essersi soffiati il naso, tossito o starnutito. Se il sapone e l’acqua non sono disponibili, utilizzare un disinfettante per le mani.

 

Baci e abbracci in famiglia?

In questo periodo di isolamento forzato nessun limite se non vi sono sintomi di influenza, febbre, tosse o raffreddore. Evitare sempre contatti ravvicinati con persone che sono malate.

 

Si può mangiare tutto?

Certo. Evitare soltanto di consumare alimenti di origine animale crudi o solo parzialmente cotti. Maneggiare i cibi crudi di origine animale in modo da evitare che possano contaminare altri alimenti crudi (verdure, frutta).

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Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

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