Nuove immagini del telescopio spaziale Hubble svelano un segreto ben nascosto della galassia Sombrero.

 

 

La galassia Sombrero, mostrata nell’immagine, è tra gli oggetti cosmici dall’aspetto più bello. La sua forma, ben sintetizzata nel nome che gli astronomi le hanno appioppato, emana un aura di pace e tranquillità, come se fosse una candida soffice meringa nel cosmo.

In realtà la galassia nasconde un passato brutale e violento, dove ha cannibalizzato altre galassie fagocitandole e inglobandole. Fino a poco tempo fa non si sospettava che Sombrero avesse tali scheletri nell’armadio, o per meglio dire nel suo alone.

A smascherarla è stato il telescopio spaziale Hubble che, grazie alla sua potenza, è riuscito a scrutare le stelle presenti nel suo alone, che sono risultate molto ricche di elementi pesanti, come i metalli.

Questo tipo di stelle sono astri di seconda generazione e si trovano di solito nel disco galattico, non nell’alone delle galassie, come dimostrato da centinaia di osservazioni su altre galassie inclusa la nostra. Quindi come sono finite lì? La spiegazione è che appartenevano ad altre galassie che si sono scontrate e poi fuse con Sombrero lasciando tali stelle come testimonianza della loro passata esistenza.

Adesso intorno alla galassia Sombrero non ce ne sono altre e anche se il suo aspetto non mostra segni di un passato violento quelle stelle così vecchie e fuori posto la qualificano come il risultato di un crogiuolo di galassie dalle forme più varie.

Ecco la carta d’identità della galassia: si trova nell’ammasso della Vergine, a 29 milioni di anni luce da noi ed è larga 50 ila anni luce, è cioè più o meno grande come metà della nostra Via lattea.

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Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

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