Astronomi scoprono le vestigia di un’altra galassia nascosta dentro la nostra.

 

Un team di astronomi nell’ambito di un progetto per studiare l’evoluzione della Via lattea ha scoperto che dentro di essa si celano i resti di un’antichissima galassia che si è scontrata con la nostra circa dieci miliardi di anni fa, più o meno il doppio del tempo di quando esiste la Terra.

A questa galassia, ormai fusa completamente dentro la nostra, hanno dato il nome di Eracle (il nome greco per l’eroe Ercole) perché questo personaggio mitologico ricevette il dono dell’immortalità alla creazione della Via Lattea.

E infatti i resti di Eracle sono ancora contenuti nella nostra galassia: circa un terzo dell’alone galattico – la regione sferica attorno alla Via Lattea-, secondo gli astronomi, sarebbe composta da stelle e materia proprio di Eracle.

La domanda sorge spontanea: perché non se ne è accorto nessuno finora? “Per rintracciare le vestigia di una galassia ormai scomparsa bisogna analizzare la composizione chimica e il moto di decine di migliaia di stelle“, affermano gli esperti, cosa ardua soprattutto se si osserva verso il centro galattico, dove la luce visibile delle stelle è nascosta da dense nubi di polveri.

Ecco perché gli astronomi hanno misurato le caratteristiche di oltre mezzo milione di astri scrutando nell’infrarosso, che invece riesce a penetrare e passare attraverso gli addensamenti di polveri.

Risultato: tra le innumerevoli stelle prese in esame qualche centinaio presentava una composizione chimica e un moto proprio così diversi dalle altre che “l’unica spiegazione era che provenissero da un’altra galassia” dicono gli astronomi. E per trovare le tracce più remote della fusione tra i due oggetti celesti hanno dovuto guardare al centro dell’alone galattico.

La scoperta pone adesso la Via lattea tra le galassie che hanno avuto un passato turbolento e la differenzia perciò da quelle a spirale simili alla nostra, che sono state molto meno attive alle loro origini.

 

 

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Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

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