I pazienti iniziano, in autogestione al domicilio, il trattamento dialitico peritoneale.

 

È attivo dal 30 gennaio 2020, presso l’Unità Operativa Complessa di Nefrologia e Dialisi dell’ASST di Lecco, il progetto di teledialisi “Non lasciamoli soli” che ha l’obiettivo di rendere più agevole e facile la comunicazione con i pazienti dializzati, presi in carico nei Centri di Assistenza Limitata (CAL) di Bellano, Merate e Oggiono e al domicilio del paziente, con i nefrologi aziendali.

Il progetto ha previsto l’installazione di una centrale di controllo presso la Dialisi di Lecco e la presenza di tre postazioni periferiche (totem) presso i tre Centri di Assistenza Limitata del territorio che permettono, a tutti i pazienti in trattamento dialitico presso i CAL di Bellano, Merate e Oggiono, di interfacciarsi direttamente con i nefrologi dell’Ospedale “Alessandro Manzoni”. Un sistema flessibile che prevede, quando necessario, il facile trasferimento delle postazioni periferiche presso le abitazioni dei pazienti che iniziano, in autogestione al domicilio, il trattamento dialitico peritoneale.

“La teledialisi, come tutta la telemedicina – dichiara Paolo Favini, Direttore Generale dell’ASST di Lecco – è un servizio estremamente innovativo che sicuramente avrà un ampio impiego nel prossimo futuro anche per l’evoluzione continua della sua tecnologia. Siamo orgogliosi di poter affermare che la nostra Nefrologia e Dialisi è l’unica struttura in tutta Italia a garantire questo servizio d’avanguardia ai pazienti presi in carico presso i Centri di Assistenza Limitati (CAL) territoriali con estensione del servizio a casa dei pazienti”.

Il contatto con i clinici ospedalieri, attraverso questo nuovo sistema di telemedicina, aiuterà pazienti e loro familiari a superare le inevitabili incertezze e ansie che scaturiscono dalla gestione del trattamento in autonomia.

La teledialisi a domicilio sarà un servizio di supporto per il paziente e per il suo caregiver, prima del suo invio presso l’abitazione è previsto un addestramento che verrà svolto presso il Centro Dialisi di riferimento; un servizio permanente invece sarà a disposizione nei casi in cui i pazienti risultino particolarmente fragili e con barriere psico-fisiche che complicano il loro trattamento.

“Per il progressivo invecchiamento della popolazione, compresa quella dialitica, e per l’aumento delle patologie multiple di cui sono affetti i pazienti dializzati – spiega Vincenzo La Milia, Direttore della Nefrologia e Dialisi dell’ASST di Lecco – è necessario un approccio medico-infermieristico sempre più complesso e spesso più frequente. Mentre queste valutazioni cliniche e di laboratorio, sono facilmente effettuabili nei pazienti in trattamento dialitico direttamente svolto presso il Centro principale, queste valutazioni sono molto meno frequenti nei pazienti in trattamento nei CAL, dove non è presente costantemente il medico, e al domicilio”.

“Il moderno servizio di teledialisi – continua La Milia – sarà un vero beneficio per tutti i pazienti e i loro familiari che, con questa evoluta tecnologia, si sentiranno maggiormente presi in cura, così come suggerito da tutte le Linee Guida e le normative sui pazienti con patologie croniche”.

L’iniziativa d’avanguardia si è resa possibile grazie ai generosi contributi del Rotary Club Lecco (promotore del progetto, con il supporto del Distretto Rotary 2042 e dei Rotary Club Gruppo Adda: Colico, Lecco Le Grigne, Lecco Manzoni, Sondrio, Bormio Contea e dei Rotary Club di Seregno-Desio-Carate, del Rotary Club di Merate e del Rotary Club Colli Briantei), della Fondazione Comunitaria del Lecchese, della Fondazione Fratelli Frassoni e dell’ANED (Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto) che, attraverso una donazione complessiva del valore di 42.000 euro, hanno dotato l’Unità Operativa del sistema di teledialisi eViSuS, fornito da Baxter, composto da una stazione centrale di controllo e da tre stazioni remote (StRe-TOTEM).

“Il Rotary – asserisce Paolo Vanini, Presidente del Rotary Club Lecco – da sempre concentra i propri sforzi a favore di opere umanitarie e sociali a livello locale e internazionale. Uno dei nostri scopi è di contribuire a trovare modi per migliorare la qualità della vita delle persone in seno alla comunità in cui vive e ad agire a beneficio del pubblico interesse. Il progetto ‘Non lasciamoli soli’, iniziato sotto la guida di Paolo Tricomi, due anni fa, e ora portato a compimento grazie anche al supporto dei tanti enti che hanno creduto e aderito alla nostra iniziativa, rientra pienamente nello spirito rotariano di servizio alla comunità. Le attrezzature che vengono donate all’ASST di Lecco avvicineranno ulteriormente il paziente al medico, permettendo videocomunicazioni da remoto con lo scopo di seguire il paziente anche fuori dall’ospedale, aiutandolo ad affrontare più serenamente le proprie cure”.

“Da sempre il lavoro dei delegati ANED di Lecco, e in particolare di Antonia Sala, che si è occupata del progetto ‘Non lasciamoli soli’ fin dai primi passi, costituisce un contributo prezioso per ANED anche a livello nazionale – sottolinea Giuseppe Vanacore, Presidente dell’ Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto –. In Italia vi sono molti fermenti innovativi e siamo lieti di aver potuto dare un contributo a questo importante progetto, che allarga la frontiera della nefrologia e accresce una capacità di cura diretta del paziente, raggiungendolo anche fino al suo domicilio. Siamo sicuri che il futuro della teledialisi sia quello di estendersi sempre di più e, come Associazione di pazienti, non può che darci speranza per un miglioramento della qualità della vita dei malati”.

 

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Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

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