Lo afferma uno studio effettuato su 3.000 donne dell’University College di Londra e pubblicato su Royal Society Open Science.

 

 

Le donne che hanno un rapporto sessuale alla settimana o al mese hanno meno probabilità di entrare in menopausa precocemente, come invece può succedere a chi fa sesso più raramente. Quantificando: il 28% in meno.

Sono i risultati emersi da uno studio condotto su tremila donne e basato sui dati dello Study of Women’s Health Across the Nation, il più vasto studio longitudinale sulla menopausa e sull’attività sessuale femminile.

Per attività sessuale si intende sia un rapporto completo, sia sesso orale, petting e auto stimolazione. “Se una donna non fa sesso e non c’è alcuna possibilità di gravidanza, il corpo ‘sceglie’ di non investire sull’ovulazione, che sarebbe inutile” affermano i ricercatori, “c’è come un compromesso biologico tra investire energia nell’ovulazione e investire altrove, per esempio mantenersi attiva prendendosi cura dei nipoti” aggiungono.

“Questa supposizione, che la donna cessi la sua fertilità per passare più tempo con la famiglia, è chiamata ‘ipotesi della nonna’ e sostiene che la menopausa si è evoluta nella specie umana per sedare il conflitto riproduttivo tra differenti generazioni di femmine”

In pratica, dato che non c’è possibilità di gravidanza per mancanza di attività sessuale, non sarebbe vantaggioso destinare energia a un processo costoso, soprattutto se si può impiegarla meglio con attività verso in parenti.

 

I numeri dello studio

Sono state intervistate 2.936 donne con età media di 45 anni, con alto livello di istruzione e che mediamente avevano due figli, sposate o conviventi (78% del campione). La maggior parte ha dichiarato di fare sesso settimanalmente (il 64%) e al momento del primo questionario nessuna era in menopausa. Che è stata raggiunta, dopo un decennio, mediamente all’età di 52 anni per il 45% del campione.

 

I risultati

Analizzando i dati si è visto che le donne che facevano sesso settimanalmente avevano una probabilità inferiore del 29% di entrare in menopausa, quelle con rapporti mensili del19%. È stato valutato anche se la presenza di un compagno potesse influenzare la menopausa, per esempio ritardandola per l’esposizione ai feromoni maschili, ma non è stato rilevato alcun cambiamento.

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