Grazie alle donazioni ricevute durante la campagna Covid, ha acquistato nuovi macchinari. Il primo è il Resuscitation Trolley, per il primo soccorso di neonati con distress respiratori. 

 

L’apparecchiatura, donata dalla ditta metalmeccanica FEAT GROUP di Cesana Brianza, serve a dare assistenza a piccoli pazienti affetti da patologie respiratorie. Lo strumento eroga alti flussi di ossigeno riscaldato con la possibilità di erogare anche piccoli volumi a neonati o lattanti di basso peso , inoltre può assicurare per alcune ore assistenza tramite ventilazione non invasiva (NIV)  potendo erogare flussi a pressione positiva (CPAP). «L’apparecchiatura della ditta Ginevri sara’ preziosa nei periodi invernali in cui le bronchioliti saranno presenti o per l’assistenza nei neonati  con distress respiratori  transitori. Un ringraziamento sincero  alla famiglia Cogo che con la loro generosita’ ha permesso l’acquisizione in tempi brevissimi della apparecchiatura permettendo alla nostra Unita’ Operativa di pediatria in un periodo epidemico da coronavirus di completare le strumentazioni già presenti in reparto , con un ulteriore strumento che ne amplia le possibilità di utilizzo»- commenta Gaetano Mariani, dirigente di Pediatria e Responsabile Allergologia e Pneumatologia presso l’Ospedale Sacra Famiglia FBF.

Il BABY START può essere collegato ad una fonte di aria, di ossigeno o ad una miscela di entrambi prelevata da miscelatore flussometrico. Inoltre, può essere utilizzato sia con circuiti paziente riscaldati per lavorare con Gas Umidificati, che con circuiti non riscaldati. Il Baby Start è disponibile con un contasecondi (opzionale) per la terapia SUSTAINED LUNG INFLATION (SLI, un’erogazione di gas a pressione positiva continua prolungata che garantisce una ripresa rapida delle funzionalità respiratorie del neonato). Giova ricordare che l’unità operativa di Pediatria di Erba è uno dei pochi spoke in Lombardia rimasti aperti come unità di degenza, grazie alla disponibilità data ai servizi sociali ed al tribunale dei minori ad accogliere minori in difficoltà per genitori ricoverati per Covid 19.

Non solo, sono stati acquisiti anche due macchinari (l’iPonatic Portable Molecule Workstation e il Novel Coronavirus (2019-nCoV) kit CE IVD) per i test rapidi che- come ha spiegato il direttore sanitario Pierpaolo Maggioni– «consentono di fare un tampone molecolare di pari efficacia sensibilità e specificità dell’esame su RNA, riducendo i tempi di attesa da quattro ad un’ora potendo processare un singolo campione per volta. I tamponi rapidi effettuati sul salivare infatti sono tamponi molecolari che consentono alla struttura di fare screening mirato su dipendenti per garantire la sicurezza sia del dipendente sia degli utenti che accedono ai servizi».

L’iPonatic Portable Molecule Workstation è uno strumento (CE-IVD) da banco compatto che si basa sulla tecnologia della reazione a catena della polimerasi (PCR) e viene utilizzato per l’estrazione, l’amplificazione e la rilevazione degli acidi nucleici (DNA / RNA) presenti in campioni clinici umani. Pesa circa 10,5 kg, le dimensioni sono 240 mm×240 mm×360 mm e garantisce un tempo di estrazione pari a 3 minuti e di amplificazione da 35 minuti. Il Novel Coronavirus (2019-nCoV) kit CE IVD, invece, è un kit per l’identificazione qualitativa dei geni ORF 1ab e N di 2019-nCoV a partire da tamponi naso-faringeo e orofaringeo. Il kit, in formato da 24 test, contiene: reagenti di estrazione; controllo positivo, negativo e interno incluso, Enzyme Mix, PCR Mix e LoD: 200 copie/mL. «Questi macchinari consentiranno al pronto soccorso di smistare gli accessi in maniera più rapida rispetto all’attuale»- aggiunge il direttore Maggioni.

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