D-Tails, azienda deep-tech italiana nel campo delle life sciences, coordina il progetto ULYSSES: un biosensore di lievito ingegnerizzato ispirato dallo straordinario olfatto del nematode C. elegans, per l’individuazione precoce e non invasiva dei tumori, a sostegno della lotta contro i 390mila nuovi casi di cancro annui nel Paese. Biologia sintetica e intelligenza artificiale per realizzare uno strumento facile come un test di gravidanza che punta a ridurre le diagnosi tardive.
Nuovo passo nella lotta contro il cancro in Italia, che conta circa 390.000 nuove diagnosi ogni anno (dati AIOM): D-Tails s.r.l. S.B. (Società Benefit) coordina il progetto ULYSSES che a maggio 2026 ha ottenuto il prestigioso finanziamento dell’Unione Europea EIC Pathfinder.
Cos’è ULYSSES: dal “naso” del verme al biosensore di laboratorio
ULYSSES (acronimo di Ultrasensitive Luminescence-based Yeast Sensor for Specific Early Cancer Sensing) è un protocollo di diagnostica “disruptive” progettato per la individuazione precoce e non invasiva dei tumori, a partire da un semplice campione di urine.
La piattaforma, in fase di validazione è modulare e il sistema, sperimentato su casi di tumore al seno e alla prostata, potrebbe essere esteso ad altri tumori difficili da diagnosticare precocemente.
Il cuore del progetto risiede nell’integrazione tra biochimica e ingegneria. “Con ULYSSES, DTails compie un passo concreto verso la missione per cui siamo nati come Società Benefit: mettere la ricerca più avanzata al servizio delle persone.
Rendere la diagnosi precoce del cancro accessibile a tutti e non invasiva, semplice come un test di gravidanza,
indipendentemente da dove vivi o da quanto puoi spendere, non è solo un obiettivo scientifico.
È una responsabilità sociale che abbiamo scelto di inserire nel nostro statuto” dichiara Vincenzo Ricco, trentacinque anni di esperienza nella progettazione di sistemi e test nel campo della tecnologia a infrarossi e dei sistemi di imaging, fondatore, CTO (Chief Technology Officer) di D-Tails.
Un progetto d’eccellenza europeo nato a Roma
Il Progetto ULYSSES, coordinato dall’italiana D-Tails Srl SB, si avvale della collaborazione con i partner di consorzio l’Università di Copenaghen (Danimarca), l’University College London (Regno Unito) e gli Istituti Fisioterapici Ospitalieri — Istituto Nazionale dei Tumori Regina Elena IRCCS (Roma), con il finanziamento del programma Pathfinder 2025 del Consiglio Europeo per l’innovazione (EIC) https://cordis.europa.eu/project/id/101256857.
L’attivazione del finanziamento UE certifica il rigore scientifico di D-Tails, che opera in strutture all’avanguardia avvalendosi di un team interdisciplinare di fisici, biologi e ingegneri.
La validità di ULYSSES è, inoltre, supportata da un solido portfolio di brevetti e pubblicazioni internazionali.
L’obiettivo è portare questo strumento da risultato di laboratorio a soluzione concreta per la pratica clinica, in grado di affiancare gli attuali percorsi clinici.
L’intuizione che lega biologia, chimica e intelligenza artificiale
Viola Folli, ricercatrice e Chief Scientific Oicer (CSO) di D-Tails spiega l’innovazione su cui punta il progetto ULYSSES: “L’architettura biologica del sistema sensoriale di C.elegans è molto eiciente, in grado di riconoscere l’odore del cancro nelle urine con oltre il 90% di accuratezza, come emerge dai risultati preliminari in corso di validazione.
L’ algoritmo di intelligenza artificiale creato in laboratorio ad esso ispirato, legge quel segnale e riconosce se appartiene a
un profilo canceroso o sano. Il risultato a cui stiamo lavorando è uno strumento non invasivo per la rilevazione precoce del cancro attraverso l’analisi delle urine e che potrà essere letto con un semplice ed economico dispositivo ottico sia in laboratorio diagnostico che in farmacia in prospettiva.”
