La corsa è un movimento umano fondamentale, strettamente legato alla nostra storia evolutiva, e rimane una forma di esercizio popolare praticata da milioni di persone in tutto il mondo.

 

 

 

Un numero crescente di evidenze dimostra che l’esercizio migliora l’umore e la funzione cognitiva.

Tuttavia, gran parte di queste prove deriva dal ciclismo, che permette ai ricercatori di controllare con precisione l’intensità dell’esercizio in laboratorio.

La corsa può avere un ruolo speciale in questa storia: è un movimento umano fondamentale, strettamente legato alla nostra storia evolutiva, e rimane una forma di esercizio popolare praticata da milioni di persone in tutto il mondo.

Questo solleva due domande fondamentali sulla corsa: offre benefici simili e, in tal caso, quanto poco corsa è sufficiente?

Per rispondere a queste domande, i ricercatori hanno utilizzato un tapis roulant per controllare con precisione l’intensità dell’esercizio e la spettroscopia funzionale nel vicino infrarosso (fNIRS) per misurare l’attività corticale prefrontale dopo 10 minuti di corsa molto lenta a circa 3-6 km/h, un ritmo simile alla camminata.

Questo ritmo confortevole corrisponde a un’intensità di esercizio molto leggera, di circa il 35% del picco di ossigeno assorbito.

I risultati sono stati chiari: dopo soli 10 minuti di corsa molto lenta, i partecipanti hanno mostrato un tempo di interferenza di Stroop più breve — una misura della funzione esecutiva — e hanno riportato un umore più piacevole.

L’attività è aumentata anche nelle regioni prefrontali associate alla funzione esecutiva e alla regolazione dell’umore, in particolare nelle cortecce prefrontale dorsolaterale sinistra e frontopolare sinistra.

Curiosamente, un maggiore movimento su e giù della testa del corridore—la dolce oscillazione verticale caratteristica della corsa—era associato a un miglioramento maggiore dell’umore.

Questi risultati suggeriscono che anche una corsa molto lenta, nonostante imponga poca richiesta fisiologica, può contemporaneamente migliorare l’umore e la funzione esecutiva, fornendo al contempo una comprensione dei meccanismi cerebrali che potrebbero essere alla base di questi effetti.

Poiché richiede relativamente poco sforzo, la corsa molto lenta può essere una forma di esercizio accessibile, potenzialmente vantaggiosa per persone con bassi livelli di forma fisica o per chi trova l’esercizio convenzionale impegnativo.

Una corsa breve e confortevole potrebbe offrire un modo pratico per supportare il benessere fisico e mentale al contempo favorendo la funzione esecutiva.

In particolare, ricerche precedenti hanno anche dimostrato che un episodio di 10 minuti di esercizio a intensità molto leggera può migliorare la memoria dipendente dall’ippocampo (Suwabe & Soya et al., PNAS, 2018), evidenziando il potenziale più ampio dell’esercizio a intensità luminosa per la funzione cognitiva.