Il cerotto con microaghi ad alta capacità apre la strada verso una somministrazione efficiente e indolore dei farmaci.

 

 

Gli scienziati hanno progettato un cerotto indossabile con microaghi in grado di erogare stabilmente farmaci nell’arco di 24 ore senza la necessità di iniezioni multiple e offre una capacità di carico più elevata rispetto ai modelli precedenti.

Il cerotto ha rilasciato chemioterapie e farmaci in topi e cani e non ha causato disagio quando è stato testato su 10 volontari.

La piattaforma potrebbe offrire un’alternativa più conveniente ai percorsi tradizionali come le iniezioni, ottenendo al contempo concentrazioni di farmaci più favorevoli dal punto di vista terapeutico.

Gli attuali approcci alla somministrazione di farmaci, come le flebo endovenose, non sono portatili o comodi per i pazienti, portando a una scarsa aderenza.

I cerotti con microaghi sono una delle tecnologie alternative più promettenti, in quanto possono erogare insulina, antidolorifici e altri farmaci in modo indolore in un ambiente domestico.

Tuttavia, i cerotti esistenti non hanno una capacità di carico sufficiente per erogare farmaci a una velocità costante per lunghi periodi di tempo, limitandone l’utilità clinica.

Sheng Zhao e colleghi hanno superato questo ostacolo con il loro cerotto osmotico indossabile con microago, che utilizza la pressione osmotica per rilasciare farmaci senza componenti elettronici.

Il cerotto è portatile ed economico, il che lo rende ideale per l’assistenza domiciliare e ambulatoriale, e può essere caricato con grandi quantità di piccole molecole, peptidi o proteine.

Il cerotto ha somministrato il farmaco per il diabete exenatide e il farmaco chemioterapico citabrina in modelli murini di diabete e leucemia mieloide acuta.

In particolare, ha mantenuto le concentrazioni terapeutiche dei farmaci nel sangue per 24 ore e ha controllato la leucemia in modo più efficace rispetto alle iniezioni standard.

Il dispositivo ha anche rilasciato 225 milligrammi di citabrina nei cani nel corso di 24 ore, raggiungendo la soglia clinica di 150-300 milligrammi al giorno.

Incoraggiati da questi risultati, hanno somministrato i cerotti a 10 volontari.

Nessuno dei volontari ha riportato alcun disagio, prurito o dolore e un sondaggio ha rivelato che tutti e 10 i partecipanti preferirebbero utilizzare il cerotto rispetto alle flebo per via endovenosa per i loro farmaci quotidiani.

Gli scienziati osservano che gli studi futuri potrebbero basarsi sull’applicabilità clinica del loro dispositivo, ad esempio regolando la lunghezza e le forme dei microaghi o integrando biosensori o moduli diagnostici.

 

Foto: Zhen Gu, Yuqi Zhang, Sheng Zhao