Pubblicato il report AIFA sull’utilizzo degli antivirali in Italia negli ultimi 3 anni: secondo il clinico non sono equamente distribuiti sul territorio, con forti differenze regionali.
Il Covid non ha smesso di circolare: nell’ultima settimana ci sono stati quasi cinquemila nuovi casi e 25 decessi.
Fortunatamente, oltre ai vaccini, ora disponiamo di un vasto armamentario terapeutico per curare la malattia, sia nelle fasi iniziali, sia a patologia avanzata.
E proprio su questi farmaci, antivirali e anticorpi monoclonali, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha appena emesso il Report riepilogativo del monitoraggio dei farmaci antivirali e degli anticorpi monoclonali per il COVID-19.
Ma un tweet di Matteo Bassetti, direttore delle Malattie infettive del policlinico San Martino di Genova, mette in evidenza alcune disparità tra Regioni: “È stato pubblicato il report dell’Aifa sull’utilizzo degli antivirali in Italia negli ultimi 3 anni. Ci sono state ancora troppe differenze regionali nelle prescrizioni: si va da 13mila per milione di abitanti della Liguria a meno di 3mila per la Campania. Tutti i cittadini italiani dovrebbero avere uguale accesso agli antivirali. Senza differenze”.
Gli antivirali di cui parla Bassetti sono il Remdesivir di Gliead, il Molnupiravir di MSD e il PF -07321332+ritonavir di Pfizer.
Ecco qui il quadro riepilogativo del Report di Aifa:
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