Il candidato sperimentale è sicuro e si mostra promettente nello studio di fase 1.

 

Un vaccino antinfluenzale sperimentale è sicuro negli esseri umani e può generare risposte immunitarie che potrebbero proteggere da più ceppi del virus dell’influenza, secondo un nuovo studio di fase 1 che coinvolge 52 volontari.

Sebbene siano necessari ulteriori test in studi più ampi, il nuovo vaccino ha suscitato promettenti risposte anticorpali e delle cellule B, indicando che potrebbe essere un passo importante verso un vaccino antinfluenzale “universale” a lungo ricercato.

L’influenza causa milioni di morti ogni anno e gli scienziati devono progettare nuovi vaccini antinfluenzali ogni anno per tenere il passo con il virus in rapida evoluzione.

Un vaccino antinfluenzale universale che potrebbe proteggere da molti ceppi diversi per periodi di tempo più lunghi sarebbe un enorme vantaggio per la salute pubblica.

I ricercatori del National Institute of Allergy and Infectious Diseases presentano i risultati di uno studio clinico di fase 1 del loro vaccino antinfluenzale H1ssF.

Il loro vaccino si basa su nanoparticelle contenenti una forma stabilizzata dello stelo dell’emoagglutinina H1 del virus dell’influenza, che tende ad essere conservato in diversi sottotipi del virus.

I ricercatori hanno somministrato una o due dosi del vaccino a 52 adulti sani, 35 dei quali hanno ricevuto un richiamo secondario dopo 16 settimane.

Nel complesso, i partecipanti hanno tollerato bene il vaccino e hanno mostrato solo lievi effetti collaterali come tenerezza e mal di testa.

Il vaccino ha anche suscitato una risposta anticorpale neutralizzante forte e duratura contro lo stelo HA dei virus influenzali del gruppo 1, che è durata per più di un anno dopo la vaccinazione.

Nel frattempo, in uno studio separato, hanno sondato questi risultati per determinare come il vaccino H1ssF stimolasse le risposte immunitarie.

Hanno scoperto che il vaccino ha provocato una forte risposta da parte delle cellule B di memoria, che hanno prodotto anticorpi che colpiscono due regioni conservate sullo stelo H1.

La maggior parte della risposta anticorpale si è concentrata su una regione centrale dello stelo, ma il team ha osservato che questi anticorpi potrebbero neutralizzare una serie di sottotipi di virus influenzali del gruppo 1.

I ricercatori ipotizzano che l’aggiunta di adiuvanti al vaccino H1ssF potrebbe aumentare ulteriormente queste risposte immunitarie, fornendo potenzialmente una protezione più forte ai destinatari del vaccino ad alto rischio durante epidemie o pandemie influenzali.