È più di quanto emettono tutti i 27 Paesi dell’Unione Europea in un anno.

Incendi da record quest’anno: non solo in Italia, ma in tutto il mondo – dal Brasile al Medio oriente, dall’Australia all’America, il fuoco ha devastato ettari ed ettari di foreste e coltivazioni, arrivando a distruggere anche centri abitati e insediamenti.

Il prezzo da pagare è altissimo: non solo in termini di di territori andati in fumo, ma anche per emissione di gas serra. Mentre si continua a parlare della responsabilità dell’uomo nel cambiamento climatico a causa delle emissioni di CO2, anche il fuoco ha fatto la sua parte. Molto grande.

Sono infatti 4,7 i miliardi di tonnellate di anidride carbonica che gli incendi hanno rilasciato nell’atmosfera, quasi il doppio di quelli prodotti per opera delle attività umane in Europa.

Secondo i dati elaborati da Mark Parrington, della European Union’s Copernicus Atmosphere Monitoring Service, a tanto ammonta il quantitativo emesso fino a ferragosto di quest’anno.

In confronto, i 27 paesi membri dell’Unione Europea hanno generato 2,7miliardi di tonnellate di CO2, secondo la International Energy Agency.

E non è ancora finita: la stagione degli incendi in alcune aree del mondo non è ancora finita, come in California, dove normalmente fino a ottobre non si è fuori pericolo.

a impattare sulle emissioni di questo 2021 anche i 190 incendi avvenuti nelle foreste in Siberia: la Nasa ha rilevato tramite satelliti che nello stato della Jacuzia, una repubblica russa nel nord della Siberia, all’inizio di agosto si sono levati nell’atmosfera 500 milioni di tonnellate di CO2.