In Groenlandia si è sciolto così tanto ghiaccio in un giorno da poter coprire tutta la Florida con 5 centimetri d’acqua.
I ghiacci della Groenlandia sono sempre più in sofferenza a causa dei cambiamenti climatici. La calotta glaciale più settentrionale della Terra fa registrare ritmi di scioglimento crescenti sotto la pressione delle temperature record che stanno colpendo la Regione.
E nella sola giornata di martedì 27 luglio sono state perse 8,5 miliardi tonnellate di massa superficiale, generando acque di disgelo in grado di coprire in teoria l’intero Stato della Florida, sommergendolo sotto 5 centimetri d’acqua. Due giorni dopo, giovedì 29, si sono sciolti altri 8,4 miliardi di tonnellate di calotta glaciale, secondo quanto riportato dal sito di monitoraggio Polar Portal. “È un livello di scioglimento molto alto, che probabilmente cambierà il volto della Groenlandia e l’innalzamento globale del livello del mare”, spiega al Guardian Marco Tedesco, esperto di ghiacciai presso la Columbia University e ricercatore aggiunto alla Nasa.
Tedesco aggiunge che “alcune zone di alta pressione stanno richiamando aria calda da Sud come un aspirapolvere”, trattenendola sulla Groenlandia orientale e causando temperature record che nella giornata di mercoledì hanno raggiunto i 19,8 °C. Temperatura quasi impossibile sulla calotta glaciale, le cui conseguenze sono ormai evidenti a tutti, anche ai super scettici del riscaldamento globale a causa dei cambiamenti climatici indotti dagli eccessi inquinanti dell’uomo. “Abbiamo avuto eventi atmosferici di questo tipo anche in passato, ma ora stanno diventando sempre più lunghi e più frequenti”, precisa il ricercatore.
Una tendenza sempre più crescente che, sciolta la neve stagionale, sta esponendo al disgelo i ghiacci più interni che alimentano l’innalzamento del livello dei mari. “La neve funge da coperta protettiva per i ghiacciai, per cui una volta sparita si instaura uno scioglimento sempre più veloce – conclude Tedesco –. È incredibile vedere quanto siano vulnerabili queste enormi e giganteschi ghiacciai. Sono stupito di quanto siano potenti le forze che agiscono ora su di loro”.
La stagione dello scioglimento dei ghiacci in Groenlandia di solito dura da giugno ad agosto. I dati del governo danese mostrano però che l’isola ha già perso più di 100 miliardi di tonnellate di ghiaccio dall’inizio di giugno. “È difficile dire se sarà un anno record per lo scioglimento, ma stiamo osservando una grande massa di aria calda e umida sulla calotta glaciale che sta causando un’incredibile quantità di disgelo – afferma Brad Lipovsky, glaciologo dell’Università di Washington –. La cosa allarmante, a mio parere, è la risposta politica, o meglio la mancanza di risposta politica. L’innalzamento del livello del mare è come un treno che si muove lentamente, ma una volta che inizia a correre non puoi fermarlo. Non è una bella notizia”.
Se tutto il ghiaccio della Groenlandia si sciogliesse, il livello globale del mare aumenterebbe di circa 6 metri e, sebbene sia improbabile che ciò accada in un qualsiasi tipo di scala temporale prevedibile, gli scienziati hanno avvertito che lo scioglimento ha raggiuto un punto critico, procedendo più velocemente di quanto fatto negli ultimi 12 mila anni, con una perdita di ghiaccio pari a circa un milione di tonnellate al minuto. Complessivamente, si stima che la Groenlandia e la regione polare dell’Antartide abbiano perso insieme 6,3 trilioni di tonnellate di ghiaccio dal 1994.
