La situazione in Italia e nel mondo.

 

10 settembre 2020, 203 giorni dai casi di Codogno e 234 giorni dai primi 2 ricoverati (turisti cinesi). Sono saliti a 283.180 i casi confermati di coronavirus in Italia dall’inizio dell’epidemia (più 1.597 nelle ultime 24 ore, il 9 settembre erano stati 1.434). I guariti totali arrivano a 211.885 (più 613 nelle ultime 24 ore, erano stati 471 il 9) e i morti salgono a 35.587 (più 10, 4 in meno rispetto al 9 quando sono stati 14). In Italia attualmente si registrano 35.708 casi positivi (più 974). Di questi 1.836 sono ricoverati in ospedale con sintomi e 164 in terapia intensiva (in aumento). Sono 94.186 i tamponi effettuati nelle ultime 24 ore.

 

Nel mondo

Sono passati 234 giorni dalla dichiarazione OMS di emergenza internazionale e 183 dalla dichiarazione di pandemia. Sono oltre 900mila i morti nel mondo per Covid-19 dall’inizio della pandemia mondiale. I decessi per coronavirus hanno raggiunto quota 904.333. Gli Stati Uniti al primo posto con oltre 190mila decessi (1.162 nelle ultime 24 ore), segue il Brasile con 128mila morti. I casi confermati di contagio invece si avvicinano ai 28 milioni. Globalmente i casi positivi dall’inizio della pandemia sono 27.893.832. Anche in questo caso più colpiti gli Stati Uniti con 6.3 milioni di casi, seguito da India e Brasile che hanno rispettivamente 4,4 milioni di casi e 4,2 milioni di casi.

 

Vaccino AstraZeneca-Oxford, test potrebbero riprendere a giorni

È quanto riferisce il quotidiano britannico “The Times” dopo che l’arruolamento di nuovi volontari per i test è stato sospeso a causa di una persona che avrebbe mostrato sintomi di una mielite trasversa, rara malattia infiammatoria che interessa il midollo spinale. Secondo il giornale, la diagnosi non sarebbe stata confermata dai test e la donna interessata dai sintomi sarebbe già stata dimessa la scorsa notte. Per questo i test per verificare efficacia e sicurezza del vaccino anti Covid-19 sviluppato da AstraZeneca potrebbero riprendere “a giorni”.

 

Francia, chiuse 32 scuole e 524 classi

Sono 32 le scuole chiuse e 524 le classi che sono state chiuse in Francia per l’emergenza coronavirus dopo la ripresa delle lezioni il primo settembre scorso. Sono “lo 0,05%” del totale di istituti sul territorio francese. La Francia è pronta a varare nuove misure anti-contagio dopo il boom di casi di coronavirus. Lo ha confermato lo stesso presidente francese, Emmanuel Macron, dopo che il Consiglio scientifico che affianca il governo ha chiesto “decisioni difficili” alla politica. I provvedimenti saranno annunciati oggi (11 settembre) dopo il Consiglio di difesa.

 

Vaccino: “In Italia in primavera 2021”

Il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, si dice ottimista sul vaccino anti-Covid ma prevede che non potrà arrivare “prima della metà del prossimo anno”. Soumya Swaminathan, OMS, avverte però che ci vorrà molto tempo prima di raggiungere l’immunità di gregge: “Bisognerà aspettare fino al 2022”.

 

Trump: “Nascosta la verità sul virus per non creare panico”

Continua a far parlare il libro di Bob Woodward (caso Watergate) dal titolo “Rage”, che riporta alcune interviste, tutte registrate, rilasciate al giornalista dal Presidente Donald Trump. Le prime anticipazioni sono state quelle sulla consapevolezza da parte dell’inquilino della Casa Bianca della pericolosità del coronavirus già da fine gennaio, quando invece davanti a tutti cercava di minimizzare quanto stava accadendo, sposando anche le tesi negazioniste. Trump avrebbe anche parlato di una potentissima arma nucleare che gli Stati Uniti avrebbero già pronta. Trump avrebbe detto a Woodward di aver “nascosto la verità sul virus per non creare panico”. Parole che oggi suonano come un macigno di fronte ad oltre 6 milioni di contagiati, oltre 190mila morti e una curva pandemica che non accenna a rallentare.

 

Quarantena da 14 a 10 giorni

In Francia si pensa di ridurre la quarantena da 14 a 7 giorni. In Italia si potrebbe seguire una strada simile: l’opzione allo studio del governo è quella di tagliare a 10 giorni il periodo di isolamento per chi è stato a stretto contatto con un positivo.

 

Cagliari, esauriti posti in terapia intensiva

Dopo i reparti chiusi ai nuovi ricoveri al Cardarelli di Napoli, sono tutti esauriti i posti in terapia intensiva destinati ai malati Covid-19 nell’ospedale Santissima Trinità di Cagliari.

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