La situazione in Italia e nel mondo.

 

13 settembre 2020, 206 giorni dai casi di Codogno e 237 giorni dai primi 2 ricoverati (turisti cinesi). I casi di Coronavirus in Italia salgono in totale a 287.753 (con l’aggiunta dei 1.458 nelle ultime 24 ore, erano stati 1.501 il 12 settembre). I guariti sono diventati 213.634 (più 443 nelle ultime 24 ore, meno dei 759 di sabato) e i morti Covid-19 salgono a 35.610 (più 7, sabato più 6). In Italia attualmente si registrano 38.509 casi positivi (più 1.006). Di questi 2.042 sono ricoverati in ospedale con sintomi e 187 in terapia intensiva (più 12 nelle ultime 48 ore, il triplo rispetto al 3 settembre). Calano i casi? Sì, ma solo perché sono calati i tamponi: 72.143 nelle ultime 24 ore, per un totale di 9.818.118 dall’inizio della pandemia. Meno 20 mila rispetto a quelli effettuati il 12.

Nel mondo

Sono passati 237 giorni dalla dichiarazione OMS di emergenza internazionale e 186 dalla dichiarazione di pandemia. I contagi accertati nel mondo sono arrivati a 28.797.422 (più 245.511 nelle ultime 24 ore). I morti totali arrivano a 920.942 (più 4.227) e i guariti a 19.491.050 (più 232.427). In India altri 94mila casi di Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore: record giornaliero.

Austria: “Seconda ondata”

L’Austria è entrata nella seconda ondata di infezioni da Coronavirus. Lo ha annunciato il cancelliere Sebastian Kurz in un comunicato, mentre continua a salire il numero di contagi giornalieri. Da venerdì a sabato, il Paese ha registrato circa 870 nuovi casi, di cui oltre la metà a Vienna. A partire da oggi, 14 settembre, le mascherine saranno obbligatorie, oltre che nei supermercati e nei mezzi pubblici, anche in tutti i negozi e negli edifici pubblici.

Malesseri psichici

Covid-19, in Italia accessi ai centri di salute mentale in aumento del 30 per cento

 

Briatore negativo

Flavio Briatore è guarito dal Coronavirus: doppio tampone negativo, è tornato a Montecarlo

Berlusconi

Non sono stati emessi bollettini ufficiali sulle condizioni di salute di Silvio Berlusconi, ricoverato al San Raffaele di Milano, ma se l’evoluzione clinica dovesse proseguire in positivo, si ipotizzano le dimissioni dal San Raffaele già martedì.

Autogrill chiuso

L’Autogrill Arda di Fiorenzuola D’Arda sulla A1 chiuso per un caso di Covid-19. Tutto il personale del punto vendita è stato messo in quarantena. Il locale riaprirà con personale di altri punti vendita.

“Dobbiamo resistere altri 6 mesi”

“Dobbiamo ancora mantenere il distanziamento, portare le mascherine, lavarci le mani, ma non è per sempre: dopo l’autunno e l’inverno vedremo la luce”. È quanto ha affermato il ministro della salute, Roberto Speranza, che ha spiegato che “una cura e un vaccino per il Covid sono vicini” e quindi si tratta di “resistere altri sei mesi”.

Polignano a Mare, mascherina anche all’aperto

Per fronteggiare il focolaio di Coronavirus che si è sviluppato nell’azienda ortofrutticola Sop di  Polignano a Mare, in cui finora sono stati accertati 108 contagiati, il sindaco ha firmato un’ordinanza che obbliga a indossare sempre la mascherina su tutto il territorio comunale.

Prevenzione in tilt negli USA

Vaccini mancati, colonscopie saltate: le cure preventive precipitano negli Stati Uniti. E Anthony Fauci, il principale esperto di malattie infettive della nazione, avverte che il virus potrebbe sconvolgere la vita negli Stati Uniti fino a “verso la fine del 2021”.

Il virologo Palù

“Virus ormai endemico, circolerà come il raffreddore”. “Non ho la sfera di cristallo per dire cosa succederà” dopo la riapertura delle scuole da domani in molte Regioni, ma sappiamo che “il virus è ormai endemico nella specie umana e circolerà come circola il virus del raffreddore. Non conosciamo cosa accadrà ma occorre applicare tutti i mezzi di diagnosi diretta, con i tamponi o con il prelievo salivare (più sensibile), indiretta con i test sierologici, e poi identificare, tracciare e isolare i soggetti positivi e spegnere rapidamente i focolai. Forse si dovrà chiudere anche qualche Istituto in caso di contagio ma non possiamo non riaprire le scuole”. A dichiararlo all’ANSA Giorgio Palù, docente emerito di Virologia all’Università di Padova sottolineando il ruolo fondamentale delle mascherine come criterio di sicurezza tra gli alunni ma “solo se si usano bene, non si poggiano sul banco e non vengono messe e tolte”, e questo tra i bambini non è facile da governare. A scuola sarà centrale “la rapida individuazione di tutti i contagi”.

 

 

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