Le performance analitiche della spettrometria di massa hanno reso questa tecnologia il “gold standard” diagnostico per la gestione di diverse situazioni cliniche come il monitoraggio terapeutico dei farmaci, tra cui gli antibiotici, la misurazione degli ormoni steroidei in endocrinologia e il monitoraggio degli immunosoppressori per prevenire il rigetto post trapianto. Tuttavia, la spettrometria di massa è considerata un metodo molto complesso e sofisticato, la cui diffusione risulta attualmente limitata a poche unità altamente specializzate.

 

 

Sarà La Città  della Salute e della Scienza di Torino il primo centro di assistenza sanitaria pubblica in Italia ad utilizzare la nuova soluzione di Roche Diagnostics per le analisi effettuate con la spettrometria di massa presso il laboratorio di Biochimica Clinica. L’accordo prevede l’installazione dello strumento nelle prossime settimane.

“La spettrometria di massa è una tecnica analitica che esiste da mezzo secolo”, spiega il dottor Marco Cantù, Caposervizio di Chimica Clinica, Responsabile del Laboratorio di Biochimica e Farmacologia e Coordinatore Biobanca dell’Ente Ospedaliero Cantonale di Bellinzona.

“Fino a 10 anni fa, però, solo gli ospedali universitari disponevano di questa strumentazione, che serve a distinguere e quantificare le diverse molecole contenute in una soluzione”.

Viene usata in varie situazioni cliniche tra cui: monitoraggio delle terapie con antibiotici per supportarne l’uso efficace e responsabile, monitoraggio terapeutico dei farmaci, monitoraggio degli immunosoppressori per prevenire il rigetto post-trapianto e minimizzare gli eventi avversi, analisi delle sostanze di abuso, misurazione degli ormoni steroidei in endocrinologia, e analisi di piccole molecole come vitamine, peptidi e marcatori proteici.

Infatti, come si fa a capire qual è l’effetto di un farmaco su ogni singolo paziente; se è il dosaggio giusto; in quanto tempo è stato assorbito dall’organismo?

Grazie alla spettrometria di massa, analizzando il plasma del paziente prelevato con un esame del sangue, è possibile individuare i metaboliti del farmaco, cioè le molecole prodotte dal metabolismo dell’individuo dopo l’assunzione della sostanza.

Lo spettrometro – questo il suo funzionamento – ionizza le molecole del composto, che, fatte passare attraverso un campo magnetico, percorrono una traiettoria curva che dipende dal rapporto tra la loro massa e la carica elettrica ottenuta con la ionizzazione.

Misurando il raggio di curvatura, si “pesano” in sostanza le diverse molecole, potendo così identificarle e quantificarle.

“Questo processo richiede tanta manualità da parte degli operatori dello spettrometro, che devono avere una formazione avanzata”, prosegue Cantù.

“Inoltre, l’errore più frequente durante queste analisi è dato proprio dal fattore umano. La soluzione di Roche Diagnostics consente di apportare più automazione nelle varie fasi del processo analitico e di preparazione del campione, con un notevole risparmi in termini di tempo”.

Proprio il fattore tempo gioca un ruolo cruciale quando si tratta di esaminare l’effetto dei farmaci sul paziente in caso di infezioni.

“Nei pazienti critici in terapia intensiva e in altre specifiche categorie, come ad esempio nei gravi ustionati è difficile raggiungere adeguati livelli di antibiotici”, spiega li dottor Marco Merli, Dirigente di I livello specializzato in Malattie Infettive e Tropicali, ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda.

“I risultati chiari e precisi del monitoraggio terapeutico dei farmaci consentiti dalla spettrometria di massa rivelano, in tempi rapidi, se viene raggiunta la concentrazione adeguata e quali aggiustamenti devono eventualmente essere messi in atto”.

“La rapida disponibilità dei livelli plasmatici di antibatterico permette di garantire più rapidamente concentrazioni efficaci, migliorando l’effetto del farmaco e quindi aumentando le probabilità di successo delle cure. Inoltre, il rapido raggiungimento di concentrazioni adeguate di antibiotici riduce il rischio di selezionare farmacoresistenze”.

“Dall’altro lato, il regolare monitoraggio plasmatico riduce il rischio di eventi avversi correlati ai farmaci per il paziente. La disponibilità della spettrometria di massa in routine contribuisce ad un uso più efficace, sicuro e responsabile degli antibiotici andando a migliorare la cura dei pazienti e contestualmente a supportare la lotta all’antibiotico resistenza che sappiamo essere una delle sfide principali che i sistemi sanitari di tutto il mondo si trovano ad affrontare.”

In sostanza, spiega ancora, grazie alla spettrometria, si può ridurre il rischio di sepsi perché si riesce a dare entro un’ora il giusto antibiotico al paziente e al contempo si può eseguire anche l’adeguamento terapeutico per evitare la sovra esposizione al farmaco.

La soluzione di Roche Diagnostics è certificata per l’intero processo diagnostico secondo il regolamento europeo per la diagnostica in vitro (IVDR) , fondamentale per garantire la standardizzazione dei test clinici in spettrometria di massa ed avere consistenza dei dati per un percorso di cura ottimale dei pazienti. Il sistema Roche è, inoltre, integrabile con il resto del laboratorio centrale per un flusso analitico più efficiente e rapido.

Rispondendo alle sfide che attualmente gli operatori di spettrometria di massa si trovano ad affrontare, Roche ha sviluppato una soluzione che automatizza, integra e standardizza la spettrometria di massa, semplificandone l’uso e rendendola più accessibile al laboratorio di routine, al pari degli attuali test di chimica clinica o immunometria.

Tra le innovazioni portate da questa nuova soluzione c’è l’automazione completa del processo, dalla preparazione del campione all’interpretazione dei risultati (disponibili in meno di 40 minuti), con modalità di accesso random al sistema, che ne semplifica il flusso operativo;

l’integrazione con le analisi di chimica clinica, immunochimica e gestione pre-analitica del campione;

l’alta produttività (fino a 100 test/ora) e la disponibilità della soluzione 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per soddisfare le esigenze del laboratorio centrale e garantire tempi di refertazione rapidi e prevedibili;

la standardizzazione dei risultati grazie ad un processo analitico completamente certificato secondo il regolamento europeo IVDR e la tracciabilità agli standard di riferimento.

L’innovazione portata da Roche Diagnostics ha il potenziale per rendere più accessibile questa tecnologia alla pratica clinica di routine contribuendo a migliorare l’assistenza di determinate categorie di pazienti che necessitano un supporto decisionale clinico rapido ed accurato.

Ad esempio, nel caso di pazienti affette da tumore al seno sottoposte a terapia ormonale, la spettrometria di massa può aiutare i medici a rilevare precocemente lievi cambiamenti nella risposta terapeutica, consentendo di apportare tempestivi aggiustamenti al trattamento.

Altrettanto, il monitoraggio terapeutico degli antibiotici potrebbe supportare un trattamento più efficace dei pazienti e contribuire alla riduzione delle antibiotico-resistenze, un problema particolarmente allarmante nel nostro Paese.

L’innovazione introdotta dalla nuova soluzione Roche per la spettrometria di massa ha il potenziale per rivoluzionare il modo in cui questa tecnologia verrà utilizzata in futuro, portando benefici per i pazienti, per i professionisti di medicina di laboratorio e per il sistema sanitario in generale.

Il sistema automatizzato sviluppato da Roche migliora la standardizzazione delle analisi in spettrometria di massa per il laboratorio di routine, garantendo al contempo elevata produttività, completa tracciabilità del processo analitico e tempi di refertazione tempestivi per una corretta gestione dei pazienti. L’automazione e la semplificazione dell’intero flusso di lavoro riducono il tempo dedicato alle fasi, spesso manuali, finora necessarie, consentendo al personale di laboratorio di concentrarsi su attività di validazione scientifica e ricerca.

“Le nuove conoscenze scientifiche che stiamo acquisendo consentono alla medicina di laboratorio di progredire  dando un contributo fondamentale alla ridefinizione del  modo in cui le malattie vengono prevenute, diagnosticate, trattate e monitorate, ed alla costruzione di un sistema sanitario più sostenibile”, afferma la dottoressa Cristina BarrecaDirettore Marketing Roche Diagnostics S.p.A.

“Roche  si impegna a guidare questi continui progressi  con il suo costante investimento nello sviluppo di soluzioni innovative che possano rispondere alle esigenze mediche non ancora soddisfatte, collaborando con tutti i partner del Sistema Salute per cercare risposte efficaci e sostenibili alle sfide sanitarie presenti e future. La soluzione Roche per la spettrometria di massa è uno degli esempi concreti più recenti di questo nostro impegno.”