Gli scienziati hanno scoperto che la mancanza di un enzima chiamato GPT1 può favorire la trasformazione dei tumori del colon-retto, secondo nuovi esperimenti che coinvolgono cellule, topi e campioni di tessuto di pazienti.

 

 

Gli scienziati hanno scoperto che la mancanza di un enzima chiamato GPT1 può favorire la trasformazione dei tumori del colon-retto, secondo nuovi esperimenti che coinvolgono cellule, topi e campioni di tessuto di pazienti.

Lo studio rivela anche che un composto chiamato poliumoside che attiva GPT1 può sopprimere i tumori, suggerendo che potrebbe essere tradotto in una nuova terapia per questi tumori gastrointestinali mortali.

Il cancro del colon-retto è il terzo tipo più comune di cancro e ha ancora tassi di sopravvivenza relativamente bassi, sottolineando la necessità di nuove terapie.

Questi tumori si sviluppano dagli adenomi, che sono lesioni precancerose che si trovano nel rivestimento del colon.

Nel tempo, gli adenomi accumulano mutazioni genetiche e cambiamenti nel metabolismo che li destabilizzano e supportano la loro trasformazione in cancro.

Tuttavia, gli scienziati non hanno ancora compreso appieno i meccanismi e i fattori che modellano il modo in cui gli adenomi si trasformano in tumori.

Gli scienziati hanno concentrato la loro attenzione su GPT1, un enzima che svolge un ruolo chiave nel metabolismo cellulare nell’intestino ed è stato collegato ad alcuni tipi di cancro.

Il team ha esaminato i normali tessuti colorettali, gli adenomi e i tessuti tumorali di pazienti con cancro del colon-retto.

I campioni hanno mostrato una marcata mancanza di GPT1, la cui carenza era correlata anche a esiti clinici peggiori.

Studiando cellule e topi, gli autori hanno poi dimostrato che GPT1 normalmente sopprime la formazione di tumori dagli adenomi producendo una molecola metabolica chiamata α-chetoglutarato, inibendo la via di segnalazione WNT e interrompendo il ciclo dei folati metabolicamente importante.

Hanno anche scoperto che il poliumoside ha riattivato GPT1 e rallentato la crescita dei tumori in organoidi derivati da pazienti e modelli murini di cancro del colon-retto, indicando che il composto dovrebbe essere testato in ulteriori studi.