La multinazionale giapponese Fujifilm presenta le innovative strumentazioni a supporto delle malattie epatobiliari.

 

 

FUJIFILM conferma il suo ruolo di leader nell’offerta di soluzioni medicali innovative e integrate per le patologie epatobiliari alla 4ª edizione del Congresso Mondiale dell’International Laparoscopic Liver Society, a Roma dal 13 al 15 settembre, l’occasione per confrontarsi a livello internazionale sui più recenti progressi, innovazioni e tecnologie che ruotano attorno alla salute del fegato.

Un tema, quello della salute epatica, il cui livello di attenzione, in relazione alla prevenzione di malattie e all’adozione di stili di vita corretti e salutari, è ancora troppo basso.

Infatti, l’incidenza delle patologie epatobiliari sulla popolazione rimane su una soglia d’allerta: si stima che ogni anno muoiano circa due milioni di persone per problemi al fegato e che la prospettiva a tendere sia di un raddoppio dei casi di epatocarcinomi e di un aumento del 50% di quelli di cirrosi.

Per malattie così complesse e multifattoriali emerge quindi in tutta la sua attualità l’urgenza di effettuare visite specialistiche regolari e adottare un approccio clinico integrato.

In qualità di azienda che offre soluzioni medicali complete, in grado di supportare il paziente dalla diagnosi fino alla pianificazione del trattamento, FUJIFILM ribadisce il proprio impegno nella ricerca e nella cura delle patologie epatiche con un portfolio di strumenti innovativi.

È il caso, nell’ambito della diagnostica in vitro, dell’immunoanalizzatore μTASWako i30 a base microfluidica, progettato per ottimizzare l’efficienza e la sensibilità analitica.

Un sistema di ausilio e supporto che può coadiuvare l’operato degli specialisti e velocizzare l’individuazione di HCC (carcinoma epatocellulare): la sua applicazione ha dimostrato che il dosaggio simultaneo dei biomarcatori AFP, AFP-L3 e DCP permette una diagnosi più precoce e accurata nei pazienti a rischio sia nelle fasi di monitoraggio periodico sia nella ricerca di possibili recidive post-terapia. 

La suite di soluzioni diagnostiche Fujifilm comprende poi linee dedicate in ambito Medical Informatics: uno strumento di indubbio vantaggio nella chirurgia epatobiliare per la definizione della corretta strategia operatoria è il software Synapse 3D, efficace nelle fasi di preparazione dell’intervento e volto a garantire una maggiore conservazione delle strutture anatomiche sane e una più accurata segmentazione dell’area dominante rispetto alla regione epatica estratta.

La piattaforma, progettata tanto con i radiologi quanto con i chirurghi, fornisce una modellazione automatica e istantanea, individuando l’approccio chirurgico ideale e rendendo più agevole la fase di pianificazione pre-operatoria.

Fra gli strumenti diagnostici (ad esempio nella valutazione di malattie epatiche diffuse come la steatosi e fibrosi) e di supporto all’imaging degli ambienti chirurgici FUJIFILM annovera, all’interno delle tecnologie Ultrasound, l’innovativo modello ARIETTA 750 DeepInsight che grazie all’utilizzo della tecnologia avanzata AI riduce il rumore e migliora il segnale dei tessuti, fornendo immagini di qualità e risoluzione più elevate.

La partecipazione di FUJIFILM Italia all’ILLS 2023 testimonia l’impegno quotidiano dell’azienda a favore della salute epatica”, afferma Davide Campari, General Manager – Healthcare Business Domain di Fujifilm Italia. “Abbiamo sviluppato negli anni un portfolio di soluzioni in grado di intervenire nelle varie fasi del patient journey, in particolare dei pazienti con tumore al fegato. Nell’ottica di fornire un supporto sempre crescente ai professionisti e una migliore qualità di vita dei pazienti, i nostri strumenti rappresentano ausili concreti nella lotta contro le patologie epatiche”.

L’ILLS riunisce ogni anno le personalità internazionali più autorevoli nell’ambito della laparoscopica epatobiliare: rappresenta un’occasione per confrontarsi sulle recenti acquisizioni scientifiche, le innovazioni in termini di mini-invasività e i progressi sulla tecniche più innovative per la cura delle patologie del fegato.