Il rosso E129: ma solo se assunto ogni giorno e per un medio-lungo periodo, con aumento di coliti e infiammazioni.

 

Il consumo a lungo termine del colorante alimentare comune Allura Red AC può indurre una lieve infiammazione intestinale nei topi e può aumentare la suscettibilità all’infiammazione nei modelli sperimentali di malattie infiammatorie intestinali.

È quanto emerge da uno studio condotto all’Università McMaster, Hamilton, Canada, e riportato su Nature Communications.

Molti prodotti alimentari e bevande contengono additivi che ne migliorano la conservazione, la consistenza, il colore e l’aspetto.

Alcuni additivi alimentari hanno precedentemente dimostrato di interferire con la salute dell’intestino in modelli animali e portare alla colite, una condizione infiammatoria.

Allura Red AC, conosciuto in Europa con la sigla E129, è un colorante alimentare rosso sintetico utilizzato in alcuni cereali, bevande e dolciumi.

I ricercatori hanno scoperto che il consumo a lungo termine (14 settimane) di una dieta contenente il colorante alimentare Allura Red AC, a un livello paragonabile ad alcuni alimenti umani, può indurre una lieve infiammazione intestinale in un piccolo gruppo di topi.

Gli autori hanno anche scoperto che il consumo a lungo termine di Allura Red AC (per 12 settimane) aumenta la probabilità di colite in modelli sperimentali murini con malattia infiammatoria intestinale.

Gli autori osservano che la dieta conteneva una quantità fissa di Allura Red AC ogni giorno per un lungo periodo di tempo, che non sarebbe tipico per le persone che consumano occasionalmente cibi o bevande contenenti il colorante in questione.

È importante sottolineare che i topi che hanno mangiato in modo intermittente una dieta contenente Allura Red AC per 12 settimane non hanno sviluppato infiammazione intestinale o colite.

Gli autori suggeriscono che il consumo di Allura Red AC aumenta i livelli di serotonina, un tipo di messaggero chimico nell’intestino crasso, che porta all’infiammazione intestinale.

Gli autori suggeriscono che sono necessari ulteriori studi sugli effetti di altri coloranti alimentari sull’infiammazione intestinale per determinare se effetti simili potrebbero essere osservati nelle persone.