Esperimenti di risonanza magnetica su pazienti affetti rivelano in che modo la proteina si diffonde a seconda della tipologia della patologia.
Nuovi esperimenti di risonanza magnetica (MRI) in pazienti con malattia di Alzheimer rivelano come la proteina tau correlata alla malattia si diffonde in tutto il cervello, offrendo indizi che potrebbero informare la futura ricerca terapeutica per questa condizione incurabile.
La malattia di Alzheimer è intimamente legata alla tau, che può formare grovigli nel cervello che danneggiano i neuroni nel tempo.
Precedenti ricerche precliniche hanno suggerito che la tau può diffondersi da neurone a neurone lungo le sinapsi nel cervello.
Ricercatori della (McGill University di Montreal hanno utilizzato scansioni MRI per tracciare la diffusione della tau nel cervello di pazienti con 4 tipi di malattia di Alzheimer: amnestico (28 pazienti), comportamentale / disesecutivo (15 pazienti), atrofia corticale posteriore (19 pazienti) e afasia progressiva primaria con variante logopenica (11 pazienti).
Come confronto, il team ha anche eseguito i test in 131 individui anziani e cognitivamente non compromessi. Gli scienziati hanno collegato ogni fenotipo della malattia di Alzheimer a specifici modelli di aggregazione tau e hanno scoperto che i “semi” tau apparivano spesso in aree del cervello che fungono da hub connettivi.
“I nostri risultati hanno implicazioni per lo sviluppo della prossima generazione di terapie anti-tau, evidenziando l’assorbimento cellulare o la trasmissione della patologia come strategie terapeutiche promettenti”.
