L’accumulo di mutazioni somatiche nelle cellule del muscolo cardiaco può contribuire ad un declino della funzione cellulare.
Le mutazioni somatiche che si accumulano nel cuore umano con l’età sono sate identificate e riportate in un articolo su Nature Aging. I risultati possono aiutarci a capire come la funzione del cuore diminuisce con l’età.
Il DNA delle cellule che compongono il corpo umano, compreso il cuore, accumula errori – o mutazioni somatiche – con l’avanzare dell’età.
Sebbene alcune mutazioni somatiche sembrino avere scarso effetto, altre, ad esempio, sono alla base dello sviluppo del cancro o possono contribuire all’invecchiamento fisiologico.
L’accumulo di mutazioni somatiche nelle cellule del muscolo cardiaco può contribuire ad un declino della funzione cellulare. Tuttavia, i ricercatori devono ancora ottenere dati su queste mutazioni.
Christopher Walsh e colleghi dell’Harvard Medical School, hanno tracciato un profilo delle varianti somatiche a singolo nucleotide – per cui un singolo nucleotide nella sequenza del DNA è mutato – in cellule del muscolo cardiaco umano di 12 individui di età compresa tra 0,4 e 82 anni, utilizzando il sequenziamento dell’intero genoma a singola cellula.
Gli autori rivelano che le cellule del muscolo cardiaco mostrano firme mutazionali che sono indicative di danni ossidativi al DNA e meccanismi di riparazione del DNA falliti, nonché un aumento delle sostituzioni di base, che si accumulano con l’età.
Saranno necessarie ulteriori ricerche per determinare se i processi identificati hanno un ruolo causale nell’invecchiamento cardiaco e come possono compromettere la funzione cardiaca.
