Funziona in modo diverso dai vaccini a mRNA: provoca una risposta immunitaria con nanoparticelle costituite da proteine provenienti dalla superficie del coronavirus.
La Food and Drug Administration (FDA) ha autorizzato il 13 luglio un vaccino Covid-19 sviluppato da Novavax, una società di biotecnologie nel Maryland che ha ricevuto significativi finanziamenti federali per studiare, sperimentare e produrre il vaccino.
Si tratta di una nuova opzione per gli americani che ancora non si sono vaccinati. Novavax spera che il suo vaccino si rivolga alle persone che hanno rifiutato i vaccini di Pfizer-BioNTech e Moderna, che utilizzano la tecnologia dell’RNA messaggero.
Circa il 22% delle persone negli Stati Uniti non ha ricevuto, perché non ha voluto, alcuna dose di vaccino Covid. In parte perché no-vax (poco più della metà) e in parte per sfiducia nei vaccini a mRNA.
Il vaccino di Novavax, somministrato in dosi distribuite a tre settimane di distanza, funziona in modo diverso dai vaccini a mRNA. Provoca una risposta immunitaria con nanoparticelle costituite da proteine provenienti dalla superficie del coronavirus che causa il Covid-19. Vaccini simili a base di proteine sono stati ampiamente utilizzati in tutto il mondo per decenni.
Ma anche questo tipo di vaccino non sembra colmare il gap. Almeno è quanto sta accadendo in Europa, dove il Novavax è stato già autorizzato ma solo 12,6 milioni di sue dosi sono state distribuite tra dicembre, quando il vaccino è stato autorizzato, e il 30 giugno.
Al contrario, più di un miliardo di dosi di vaccini Pfizer-BioNTech e Moderna sono state utilizzati tra Paesi Ue e Regno Unito.
Dopo due anni di sviluppo, il vaccino Novavax ha finalmente superato i problemi di produzione per diventare il quarto vaccino ad essere autorizzato negli Stati Uniti.
Il vaccino a due dosi è stato autorizzato come immunizzazione primaria negli adulti, ma ancora no come richiamo per chi già immunizzato da infezione o altro vaccino.
Ma la richiesta è stata avanzata. L’amministrazione Biden ha detto all’inizio di questa settimana che avrebbe acquistato 3,2 milioni di dosi, sufficienti per vaccinare completamente 1,6 milioni di persone negli Stati Uniti.
L’autorizzazione viene fornita con un avvertimento che il vaccino di Novavax è collegato anch’esso a un rischio, non elevato, di forme di infiammazione cardiaca note come miocardite e pericardite. Gli scienziati della FDA hanno identificato sei casi di effetto collaterale in circa 40.000 volontari dello studio.
Anche i vaccini a mRNA di Moderna e Pfizer-BioNTech presentano lo stesso rischio di queste condizioni.
Novavax sta già sviluppando nuove versioni del suo vaccino che proteggano da Omicron e dalle sue sotto varianti altamente contagiose. Dati preliminari provenienti da studi di laboratorio e su animali indicano che un richiamo mirato a una precedente sotto variante di Omicron, la BA.1, genera forti risposte immunitarie al virus.
La società dice che si aspetta di avere i risultati di una sperimentazione clinica del vaccino anti Omicron a settembre, con dosi pronte per la distribuzione già negli ultimi tre mesi del 2022. Partita anche la ricerca per allargare la protezione a Omicron 4 e 5 (BA.4 e BA.5). L’azienda potrebbe quindi essere in grado di attirare anche le persone vaccinate che vogliono passare a una nuova opzione per proteggersi da nuove varianti.
