Per la prima volta identificati in alcuni meteoriti le pirimidine, molecole alla base del DNA e RNA, che potrebbbero essere stati i “semi” dello sviluppo della vita sul pianeta.

 

 

L’origine della vita sul nostro pianeta è ancora un mistero. Che cosa ha permesso alle molecole che sono i mattoni dell’esistenza organica, che costituiscono le basi del DNA e RNA, di costituirsi e aggregarsi? Già nella prima metà del secolo scorso alcuni esperimenti avevano riprodotto le condizioni della Terra primitiva in laboratorio, che, con qualche scarica elettrica per simulare i fulmini, in poche settimane avevano prodotto sostanze organiche nei recipienti contenenti gli elementi chimici presenti agli albori del nostro pianeta.

Successivamente queste teorie sono state abbandonate a favore di una genesi negli oceani, vicino ai camini vulcanici idrotermali, dove l’acqua calda favorisce la nascita dei microrganismi. E se invece la vita fosse piovuta dal cielo? Anche l’idea di una panspermia, ossia che i semi della vita si siano formati nello spazio e dispersi poi su vari pianeti, non è nuova.

Un articolo pubblicato‎su Nature Communications sembra corroborare questa ipotesi: le nucleobasi di pirimidina necessarie per la costruzione di DNA o RNA potrebbero essere state portate sulla Terra da meteoriti ricchi di carbonio‎.‎

‎Sono necessari due tipi di blocchi chimici, o nucleobasi, per formare DNA e RNA. Queste sono le pirimidine, che includono citosina, uracile e timina, e le purine, ad esempio guanina e adenina. Finora, solo nucleobasi purine e uracile sono stati identificati nei meteoriti.

Il rilevamento di pirimidine in esperimenti di laboratorio che simulano condizioni nel mezzo interstellare – lo spazio tra le stelle – sembra supportare l’ipotesi della vita trasportata per via meteorica.‎

‎Utilizzando tecniche analitiche all’avanguardia ottimizzate per la quantificazione su piccola scala delle nucleobasi, Yasuhiro Oba dell’università di Hokkaido in Giappone e colleghi hanno analizzato 3 meteoriti ricchi di carbonio.

Oltre ai composti che sono stati precedentemente rilevati nei meteoriti – come guanina, adenina e uracile – gli autori hanno identificato varie nucleobasi pirimidine, come la citosina e la timina, per la prima volta a livelli di concentrazione fino a parti per miliardo.

Questi composti sono presenti a concentrazioni simili a quelle previste dagli esperimenti che replicano le condizioni che esistevano prima della formazione del sistema solare.‎

‎Gli autori concludono che questi risultati suggeriscono che tali composti potrebbero essere stati in parte generati da reazioni fotochimiche nei mezzi interstellari, che in seguito hanno portato alla loro incorporazione negli asteroidi mentre si formava il sistema solare. La loro eventuale consegna sulla Terra da parte di meteoriti potrebbe aver successivamente svolto un ruolo nell’emergere di funzioni genetiche per la vita primordiale.‎

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