Secondo uno studio di Nature l’attività dei fulmini 3,5 miliardi di anni fa ha liberato il fosforo per le reazioni che hanno innescato la vita.

 

Che cosa abbia acceso la vita sul nostro pianeta è dibattuto da decenni nei vari ambiti scientifici. Quel che si sa è che è potuta emergere grazie a un preciso cocktail di ingredienti chimici specifici, uno dei quali è rappresentato dai fosfati, che hanno fornito il necessario fosforo per i mattoni biologici fondamentali quali Dna, Rna e i lipidi costituenti le membrane delle cellule.

Tuttavia sulla Terra primordiale la maggior parte dei fosfati era intrappolata in minerali insolubili e quindi non disponibile per unirsi alle reazioni chimiche che hanno sviluppato i costituenti della vita. Ad eccezione della schreibersite, un minerale altamente reattivo e in grado di produrre il fosforo necessario a formare molecole organiche. Ma la sorgente della schreibersite sono le meteoriti, il che suggerirebbe che l’origine della vita sul nostro pianeta si deve quindi a cause extraterrestri.

Uno studio pubblicato su Nature Communications propone tuttavia un’origine alternativa a quella spaziale per la schreibersite. Ricercatori dell’università di Yale, con sofisticate tecniche spettroscopiche, hanno infatti rinvenuto questa sostanza tra i minerali vetrosi di alcuni terreni argillosi che si formano in conseguenza della caduta di fulmini.

Hanno così calcolato quanta schreibersite si produce con ogni singolo fulmine e la quantità di terreno idoneo a questa reazione presente sulla Terra primordiale, riuscendo a stimare che grazie ai fulmini all’epoca si sarebbero prodotti fino a undici tonnellate di fosforo all’anno, sicuramente sufficienti per generare le primissime forme di vita organiche e comunque superiori all’apporto fornito tramite le meteoriti.

Le precipitazioni meteoriche infatti si ridussero notevolmente dopo la formazione della Luna, e fu surclassata, secondo quanto calcolato dai ricercatori americani attraverso modelli climatici della Terra primordiale, dall’attività dei fulmini 3,5 miliardi di anni fa nella produzione del minerale in questione, proprio in coincidenza con l’epoca in cui apparve la vita sul nostro pianeta.

 

 

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Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

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