Estrarre ossigeno respirabile dall’acqua: in questo caso la minore gravità non gioca a favore.
Se mai in futuro ci saranno degli insediamenti umani su altri mondi, come la luna o Marte, uno dei problemi principali da affrontare sarà come rifornire di generi di prima necessità le colonie di astronauti.
Il trasporto di cibo e acqua dalla Terra ad altri pianeti è infatti costoso e problematico, a meno che non si trovi una soluzione di approvvigionamento il loco.
Sia sul nostro satellite sia su Marte è nota la presenza di acqua, nei minerali e in alcuni crateri in ombra sulla prima, ai poli e nel forse sottosuolo nel secondo, tutta sottoforma di ghiaccio.
Una riserva che potrebbe tornare utile, una volta trovato il metodo per estrarre quest’acqua dai siti dove è intrappolata.
Con la semplice elettrolisi, processo che utilizza l’elettricità per separare ossigeno e idrogeno dall’acqua, si potrebbe raggiungere un duplice scopo: estrarre il prezioso gas che ci permette di respirare e al contempo ottenere anche scorte di combustibile, dato dall’idrogeno stesso.
Ma sulla Luna la forza di gravità è sei volte inferiore a quella sperimentata sulla Terra e sul pianeta rosso è poco più di un terzo: questo, secondo un nuovo studio pubblicato oggi su Nature ad opera di ricercatori dell’ESA e dell’Università di Glasgow, riduce l’efficienza del processo di estrazione dell’ossigeno di un fattore dieci.
Beth Lomax, Mark Symes e colleghi hanno eseguito test per esplorare gli effetti della diversa gravità sulla scissione dell’acqua utilizzando l’elettrolisi durante i voli parabolici in caduta libera (quando la forza di gravità si riduce) e anche ad alta gravità utilizzando sistemi terrestri.
Gli autori hanno osservato che, in condizioni di gravità simili alla Luna e a Marte, viene prodotto l’11% in meno di ossigeno rispetto alla Terra. Il lavoro serve innanzitutto per trovare metodi meno costosi dei voli parabolici per studiare gli effetti gravitazionali su esperimenti, ma mostra anche che i potenziali futuri insediamenti umani sulla Luna e su Marte potrebbero dover prendere in considerazione richieste di energia più elevate per produrre aria respirabile.
In sostanza, se si pensava che la minore gravità di altri mondi potesse essere un vantaggio per le colonie di astronauti, è emerso invece che sotto altri aspetti, per esempio il maggiore consumo di elettricità per l’elettrolisi dell’acqua, diventa invece un altro ostacolo da superare per arrivare a stabilire insediamenti umani.
