E lo studio sottolinea come il periodo della storia mondiale che Elisabetta ha vissuto sarà difficilmente paragonabile a quello che vivranno i futuri monarchi inglesi.

 

Secondo uno studio della Bayes Business School e del Longevity Centre, i Windsor vivono più a lungo rispetto alla popolazione generale: in media 26 anni in più. Il rapporto A Tale of Two Dynasties analizza la longevità dei membri della dinastia dei Windsor ma si sofferma anche su quella dei Kennedy.

La ricerca, condotta in collaborazione con l’International Longevity Centre (ILC) e coordinata dal gerontologo britannico Les Mayhew, rileva che i reali inglesi vivono più a lungo della popolazione generale del 26%, per ogni reale che vive 100 anni, una persona qualunque potrebbe aspettarsi di vivere in media fino a 74 anni.

Tuttavia, questo divario si è ridotto negli ultimi anni rispecchiando il miglioramento globale dell’aspettativa di vita che è di poco superiore agli 81 anni nel Regno Unito. La regina, 95 anni, è il terzo membro della famiglia Windsor a superare il 95° compleanno.

Il principe Filippo (99) e la regina madre (101) sono gli altri due. Appena lo 0,15% della popolazione del Regno Unito è più anziano della Regina (circa 100.000 persone) e per circa l’85% della popolazione britannica la Regina Elisabetta è l’unico capo di stato che abbiano mai conosciuto.

Circa sei milioni di persone dovrebbero potersi ricordare della cerimonia d’incoronazione della regina, sia come spettatori dal vivo o in diretta televisiva o al cinema.

Contrariamente ai Windsor, i membri di un’altra dinastia, spesso visti come l’equivalente dei reali statunitensi, i Kennedy, hanno avuto una durata di vita inferiore rispetto alla media della popolazione generale. E ciò, nonostante la longevità della matriarca del clan, Rose Kennedy, morta all’età di 104 anni.

Non c’entra in questo caso il non avere il sangue blu, bensì sulla longevità del clan statunitense pesa l’impatto della cosiddetta “maledizione dei Kennedy”, una serie di morti e tragedie non correlate tra di loro e avvenute nell’arco di 75 anni, tra cui l’assassinio dell’ex-presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy, nel 1963.

Altri fattori che hanno influenzato le dinastie in maniera diversa includono il peso della posizione costituzionale di un monarca rispetto a una dinastia politicamente potente, le fonti di ricchezza, il devoto cattolicesimo della famiglia Kennedy e le marcate differenze nell’educazione dei figli.

Gli autori dello studio commentano: Mentre la famiglia reale e la famiglia Kennedy sono effettivamente opposte, entrambe sono state enormemente influenti per più di un secolo. Queste due dinastie, originariamente fondate da maschi, sono state dominate da donne che hanno vissuto molto più a lungo di qualsiasi maschio prima di loro. È incredibile che solo lo 0,15% della popolazione britannica sia più anziana della Regina, il cui regno ha attraversato un periodo straordinario di storia e di cambiamenti. Mentre vediamo che i membri della Famiglia Reale hanno significativamente superato la popolazione generale negli ultimi decenni, sembra esserci qualcosa di più rispetto al potere e ai privilegi, quando li paragoniamo alla dinastia Kennedy. La lunghezza di entrambe le dinastie conta. Che sia la Regina che sia Rose Kennedy abbiano vissuto così a lungo è enormemente significativo dell’influenza che hanno avuto e continuano ad avere sulle loro rispettive società“.

 

 

Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

Riproduzione riservata (c)

.