Testato con successo un nuovo propellente per i veicoli spaziali, sostituirà i motori elettrici a ioni di xeno.
Le prestazioni dei veicoli spaziali che utilizzano sistemi di propulsione elettrica possono essere migliorate utilizzando lo iodio, piuttosto che lo xeno più costoso e difficile da immagazzinare, suggerisce un articolo pubblicato su Nature. I risultati dimostrano i vantaggi dell’utilizzo dello iodio come propellente alternativo nell’industria spaziale.
La propulsione elettrica utilizza l’energia elettrica per creare spinta da un propellente. Attualmente, lo xeno è il propellente usato, ma è raro, richiede uno stoccaggio pressurizzato e la produzione commerciale è costosa. Per la sostenibilità a lungo termine dell’industria spaziale, trovare un propellente sostitutivo è importante.
Una possibile alternativa potrebbe essere lo iodio, che è più economico, più abbondante e può essere conservato come solido. Lo iodio ha dimostrato di raggiungere un’efficienza superiore rispetto allo xeno nei test a terra, ma il funzionamento completo in orbita di un veicolo spaziale interamente spinto da un sistema di propulsione elettrica a iodio non è stato ancora segnalato.
Ricercatori internazionali riportano il successo del funzionamento in orbita di un piccolo satellite con un sistema di propulsione a base di iodio. Il sistema di propulsione è stato utilizzato nello spazio per guidare un satellite CubeSat da 20 kg, lanciato il 6 novembre 2020, con manovre confermate utilizzando i dati di tracciamento satellitare.
Lo iodio ha dimostrato non solo di essere un propellente vitale, ma anche di ottenere una maggiore efficienza di ionizzazione rispetto allo xeno.
Questa dimostrazione potrebbe accelerare l’adozione di propellenti alternativi all’interno dell’industria spaziale e mostra il potenziale dello iodio per una vasta gamma di missioni spaziali, suggeriscono gli autori. Ad esempio, lo iodio consente una sostanziale miniaturizzazione e semplificazione del sistema, che fornisce a piccoli satelliti e costellazioni satellitari nuove caratteristiche per la prevenzione delle collisioni e lo smaltimento a fine vita.
