Il governo è riluttante a mettere in atto il ‘Piano B’ perché i modelli del Gruppo consultivo scientifico per le emergenze indicano che i ricoveri non supereranno il picco di gennaio. Ma non fa i conti con le varianti.

 

Tornano sopra quota 40mila dopo due giorni di pausa i contagi giornalieri da Covid nel Regno Unito, indicati il 26 ottobre a 40.954, mentre i morti risalgono a 263, seppure appesantiti dal ritardo statistico di parte dei dati relativi al sabato e alla domenica, non conteggiati del tutto, quando erano scesi a 38 al giorno.

Resta invece sotto il livello di guardia il totale dei ricoveri ospedalieri, incrementatisi da 8.200 a 8.600 circa, ma lontano dai picchi di 39.000 registrati all’epoca delle ondate dei mesi scorsi grazie all’effetto barriera attribuito al doppio vaccino somministrato finora nel Paese all’80% della popolazione over 12.

Ma il governo del Regno Unito dovrà fare di più per affrontare l’aumento dei casi di Covid-19 se il Regno Unito vuole avere un “Natale normale”, affermano gli analisti di GlobalData. E questo dopo la notizia che il segretario alla salute, Sajid Javid, ha confermato che non ci sono piani per attuare le regole del “Piano B”, nonostante i casi abbiano superato i 50.000 la scorsa settimana.

Emily Martyn, Healthcare Analyst presso GlobalData, società di dati e analisi, commenta: “Il Regno Unito sta affrontando alti tassi di infezione da Covid-19, con casi che sono tornati ai livelli che abbiamo visto a gennaio. Sebbene i ricoveri abbiano raggiunto i 1.000 giornalieri per la prima volta in sei settimane, il governo è riluttante a mettere in atto il ‘Piano B’ perché i modelli del Gruppo consultivo scientifico per le emergenze (SAGE) indicano che i ricoveri non supereranno il picco di gennaio.

Tuttavia, il modello di analisi non ha preso in considerazione i numeri per ulteriori ricoveri stagionali come i ricoveri per influenza, che aumenteranno la pressione sugli ospedali. I ricoveri potrebbero essere attualmente bassi, ma le infezioni saranno alte durante il periodo natalizio.

Attualmente, circa una persona su 60 nel Regno Unito ha avuto il Covid-19 nell’ultima settimana. Con l’aumento dei tassi di Covid, molti altri si ammaleranno il giorno di Natale. E il modello dei consulenti del governo non sembra abbiano preso in considerazione la potenziale minaccia della variante Delta Plus, che è indicata per essere più trasmissibile rispetto alla variante Delta originale”.

Nel 2020, il governo britannico ha rischiato non attuando più restrizioni anti Covid fino all’ultimo minuto, arrivando così a un lockdown durante il periodo natalizio. Dice Martyn: “Il governo dovrebbe imparare dai propri errori e attuare il piano B (restrizioni intermedie, come la mascherina e il distanziamento) prima, in modo da non dover ricorrere al piano C (restrizioni più rigide) in seguito”.