Risultato di uno studio apparso oggi su BMC Medicine da ricercatori dell’University College di Londra.

 

105 grammi di alcol la settimana, l’equivalente più o meno di una bottiglia di vino, non fanno male alle persone con patologie cardiovascolari, anzi: riducono il rischio di infarto del miocardio, ictus, angina e altri eventi mortali legati a questa sfera patologica.

Lo dice uno studio effettuato all’ dell’University College di Londra e pubblicato sulla rivista BMC Medicine.

La soglia massima dell’assunzione di alcol è stata calcolata in 15 grammi al giorno, quanto mezzo bicchiere di vino, ma l’ideale, secondo lo studio si aggira tra i sei e gli otto grammi. Nel primo caso il rischio per tutte le patologie sopra elencate si riduce del 50% rispetto a chi non beve e del 27% nel secondo.

I dati sono stati ottenuti da un campione di 48 individui tratti da dodici studi precedenti e per un arco temporale di 20 anni. Oltre alla storia clinica dei partecipanti, gli studiosi hanno anche analizzato questionari sulle loro abitudini.

Avvertono però che questi risultati non sono un incoraggiamento a bere per chi soffre di malattie cardiovascolari ed è astemio o ha smesso: piuttosto indicano quanto alcol può assumere chi è affetto da queste malattie e non vuole rinunciare a un goccio ogni tanto.

 

 

 

 

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