Scoperti i resti di una strada che percorreva un tratto della laguna ora sommerso ma accessibile via terra ai tempi dei romani.

 

Durante l’epoca romana Venezia non si presentava così come è ora. Ampie zone di quella che è adesso la laguna non erano ancora state sommerse dal mare. Ed erano quindi abitate, come dimostrano numerosi manufatti reperiti dagli archeologi nelle isole e canali della città.

Tramite la mappatura sonar del canale Treporti della laguna sono emerse le tracce di dodici strutture archeologiche riconducibili a una strada, che si estendono per oltre un chilometro.

Alcune sono lunghe 60 metri e spesse tre, altre più di centotrenta per quattr metri di profondità e alcune sono riconducibili a strutture portuali.

Questo conferma che già nell’evo antico l’attuale Venezia e la sua laguna erano inserite nella rete stradaria sulla quale transitavano merci e persone dall’Adriatico al Veneto.

 

 

 

Immagine  Fantina Madricardo