prostata

 

 

Studio clinico di fase III dimostra maggiore sopravvivenza per malati di cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione.

 

Un nuovo trattamento, chiamato Lu-PSMA-617, è stato sviluppato e validato con uno studio clinico di fase III per il tumore alla prostata resistente alla cura, patologia per la quale non c’è ancora una cura definitiva.

Consiste nel colpire selettivamente la molecola PSMA sulle cellule tumorali, distruggendole assieme all’ambiente circostante grazie all’emissione radioattiva del farmaco.

Lo studio, che ha visto coinvolti 831 pazienti tra il 2018 e 2019 ha mostrato una sopravvivenza media di quattro mesi rispetto alle cure standard. La sopravvivenza libera da progressione, cioè il tempo in cui il tumore non peggiora, è stata di 8,7 mesi rispetto ai 3,4 mesi usuali.

“Questo potente farmaco è in grado di rilasciare radiazioni contro le cellule cancerogene e di distruggerle nei tumori che esprimono un alto livello della molecola PSMA, un gran passo avanti per la medicina di precisione, e può garantire una migliore qualità di vita ai pazienti, dato che gli effetti collaterali sono ben tollerati” hanno affermato i ricercatori.

 

 

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