Sono stati registrati due giorni fa nel nord del Galles e la notizia è stata confermata dal ministro della Salute britannico, Matt Hancock, che ha parlato senza mezzi termini di “focolai”.

 

Non bastasse la variante Delta (indiana) del coronavirus, in Gran Bretagna compare anche il vaiolo delle scimmie (il Monkeypox, il vaiolo è un poxivirus), di solito relegato all’Africa.

Il Monkeypox è malattia nata in Africa centrale, in Nigeria, dove il caratteristico virus simile a quello a forma di “botticella” del vaiolo ha trovato il suo animale vettore non nelle scimmie, ma nei roditori: conigli, ratti, cani della prateria e scoiattoli, che nel 2003 negli Stati Uniti contagiarono diverse persone.

Roditori che possono trasmetterlo ai primati, cioè scimmie e uomo. Si chiama vaiolo delle scimmie perché nel 1958 fu isolato nelle scimmie da laboratorio. Il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) di Atlanta, che in tema di vaiolo è la massima autorità del pianeta avendo eradicato la variante “variola maior” che stava facendo strage fra noi uomini, elenca i sintomi principali a 12 giorni dall’infezione.

Quali sono? Febbre, dolori muscolari e mal di testa. Poi i linfonodi si gonfiano e dopo 3 giorni dall’inizio della febbre compaiono i primi bubboni sulla pelle pieni di liquido. Il fenomeno si chiama “rush macropapuloso”. Solitamente si diffondono dalla testa ma possono comparire anche in altre parti del corpo.

Quei segni sulla pelle tendono a prendere forme diverse, a volte fondendosi da pustole singole ed a seccarsi. Il Monkeypox ha un decorso dalle due alle quattro settimane e al momento non ha trattamenti specifici che possano debellarlo. La nuova minaccia proveniente dall’Africa, da quella Nigeria che ha già prodotto una variante Covid, comincia a fare statistica: secondo Outbreak News Today, in Nigeria si registrano casi fin dal 2017.

La nota del CDC riguardo a 30 Stati: “Dall’inizio del 2021 al 16 maggio si sono registrati ben 1.515 casi sospetti di Monkeypox e 49 morti. Nel 2020 i contagiati sono stati ben 6.257, di cui 229 decessi”. Attenzione: il tasso caso-fatalità del Monkeypox è del 9,8% ma solo per persone non precedentemente vaccinate contro il vaiolo. Il vaccino antivaioloso si è invece dimostrato efficace all’85% nel prevenire la manifestazione umana di vaiolo delle scimmie.

 

 

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