Si tratta della sepoltura di un bambino avvenuta quasi 80 mila anni fa e ritrovata in Kenya.

 

Le prime tracce di sepolture umane intenzionali, cioè che sono state effettuate deliberatamente da parenti o conoscenti del defunto – un proto rito funebre, risalgono a 120 mila anni fa, quando in Eurasia vivevano gli uomini di Neanderthal.

Ma nel continente Africano, dove l’uomo moderno si è sviluppato, mancavano ancora tracce di questo cambiamento importante del comportamento umano. Un gruppo di archeologi ha pero trovato una tomba a Panga ya Saidi, un sito vicino alla costa del Kenya che lascia supporre sia la più antica – e quindi la prima della storia finora – evidenza di sepoltura nel continente.

Risale a 78.300 anni fa, in piena età della pietra, e contiene i resti di un bambino di circa tre anni. I resti della dentatura lo collocano nella specie Homo sapiens.

Dalla disposizione dei frammenti ossei se ne deduce che il piccolo, soprannominato Mtoto (che in Swahili vuol dire bambino), è stato sepolto in posizione fetale, con le ginocchia raccolte verso il petto e adagiato su un fianco. Questo, e il modo in cui è stata scavata la tomba e poi ricoperta rapidamente, indicano secondo gli archeologi che si tratta di una sepoltura intenzionale, la prima mai trovata in Africa.

 

Foto: Jorge González/Elena Santos

 

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