Vaccini covid

 

Per raggiungere l’immunità di gregge alcuni Stati hanno deciso di puntare su ricompense in denaro. Anche le aziende offrono extra a chi si immunizza.

 

Negli Usa marijuana, birra, popcorn, videogiochi, sconti sullo shopping e gift card per incentivare gli americani a vaccinarsi. Almeno il 30% dei repubblicani non vuole vaccinarsi. Anche un 11% di democratici si mostra riluttante. E in qualche città l’offerta di vaccini è già superiore alla domanda, come a Philadelphia, dove è stato lanciato un appello per utilizzare circa 4.000 dosi prima della loro imminente scadenza.

La catena tedesca di discount Aldi offrirà incentivi ai dipendenti che sceglieranno di vaccinarsi contro il coronavirus. Seguendo così l’esempio dei marchi americani della grande distribuzione Trader’s Joe e Dollar General e al servizio di spesa a domicilio Instacart che nei giorni scorsi hanno annunciato misure per incentivare le vaccinazioni in una categoria di lavoratori essenziali particolarmente esposta al contagio.

Come riferisce Reuters, Aldi intende offrire ai dipendenti che si vaccinano un incentivo equivalente a quattro ore di paga, due per ciascuna dose ricevuta. Altre misure messe in campo da Aldi includono flessibilità di orario, la copertura di eventuali costi legati alla vaccinazione e l’istituzione di medical hub nei propri magazzini e uffici per rendere più accessibili i vaccini.

Dollar General e Trader’s Joe offriranno ai dipendenti che si vaccinano quattro ore di paga, mentre Instacart (un servizio simile all’italiano Everli, precedentemente noto come Supermercato24) darà 25 dollari ai personal shopper, in modo che non debbano scegliere tra la vaccinazione e il lavoro.

Secondo una raccomandazione dei CDC americani, i lavoratori dei supermercati dovrebbero rientrare nella seconda fascia della popolazione ad essere vaccinata dopo gli operatori sanitari e gli ospiti delle case di riposo, ma la decisione finale spetta ai singoli Stati. Come riporta MarketWatch, secondo un sondaggio della Società per la gestione delle risorse umane, il 36% dei lavoratori americani non intende vaccinarsi: si spera che gli incentivi offerti dalle aziende possano aiutare a cambiare le cose.

Anche la Bridgestone offrirà ai suoi 33.000 dipendenti statunitensi un incentivo di 100 dollari per vaccinarsi contro il Covid-19. E l’azienda di pneumatici starebbe già pensando a programmi simili per i dipendenti delle filiali in Canada e America Latina. Sulla stessa strada di soldi extra e benefit ai dipendenti che si immunizzano, anche altri colossi come AT&T, Target, Trader Joe’s, Chobani, Petco, Darden Restaurants, McDonald’s.

Non solo. Altre iniziative in atto riguardano i clienti. Ecco alcuni esempi. “Shot and beer” è lo slogan di Samuel Adams, che paga una birra alle prime 1.000 persone che postano sui social la foto dell’inoculazione. “Pot for shot” è l’offerta di alcuni dispensari medici, anche nella capitale, che regalano cannabis a chi si fa vaccinare. I Chagrin Cinemas a Cleveland puntano sui popcorn gratis, mentre alcuni ristoranti offrono il dolce o sconti sul menù fino al 50%. La catena Kryspy Kreme ha messo in palio la tradizionale ciambella americana (doughnut) per i clienti che mostrano la loro carta vaccinale. In California c’è la possibilità di noleggiare senza costi l’equipaggiamento per sport acquatici.

Alcuni Stati hanno, invece, deciso di puntare sul denaro: ad esempio il West Virginia, dove i vaccinati tra i 16 e i 35 anni (la fascia più difficile da convincere) vengono premiati con un bond di risparmio di 100 dollari. Buoni del tesoro ai giovani che portano il ticket della vaccinazione effettuata.

Gli Stati Uniti, però, restano divisi sul passaporto vaccinale, con i democratici a favore e i repubblicani contrari. La Casa Bianca ha chiarito che il governo federale non ha intenzione di rilasciare documenti del genere, ma i vari Stati procedono autonomamente. I leader di alcuni Stati democratici hanno abbracciato l’idea, almeno per grandi eventi come incontri sportivi, concerti, teatri e cerimonie di nozze. New York, per esempio, ha già lanciato il suo Excelsior Pass con Ibm, una app da usare negli eventi di massa. Le isole Hawaii stanno lavorando con varie compagnie su un passaporto vaccinale che consenta ai visitatori di bypassare test e quarantene. Al contrario, un crescente numero di Stati repubblicani sta approvando leggi che vietano l’uso di documenti simili, evocando timori legati alla privacy: Texas, Florida, Mississippi, Tennessee, Arizona e Indiana. L’obiettivo dell’immunità di gregge per voltare pagina è, però, condiviso da tutti.

 

 

 

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