La denuncia arriva dai responsabili del portale realizzato dal governo di Belgrado per gestire le prenotazioni del vaccino contro il coronavirus.

 

Viaggi-truffa inesistenti per andare a vaccinarsi contro il Covid in Serbia. Peraltro, in un momento in cui la possibilità di ricevere la dose immunizzante nel Paese balcanico è, al momento, sospesa per i cittadini stranieri. Ed è stato questo a far scattare l’allarme truffa.

La prenotazione della vaccinazione in Serbia, sia per i cittadini serbi sia per gli stranieri residenti o non residenti, si deve fare esclusivamente attraverso il portale governativo eUprava, ed è esclusa ogni possibilità di farlo per mezzo di agenzie turistiche nazionali o estere. Lo ha detto all’Ansa il responsabile di eUprava Mihailo Jovanovic, che ha sottolineato: “Quanto è apparso in internet e su alcune reti social è evidentemente una truffa, dalla quale tutti devono guardarsi, in particolare gli stranieri”. Secondo Jovanovic sono circa 53mila gli stranieri non residenti che hanno fatto finora richiesta di vaccinazione anticovid in Serbia compilando il questionario online sul portale eUprava, che è in lingua serba e caratteri cirillici. Si tratta dell’ultima truffa attuata in ordine di tempo, e ancora in corso.

A parte le indagini per corruzione che riguardano affaristi, politici e sistema sanitario. Questo in particolare in Italia. Covid-19, a livello globale, sta ispirando piccoli truffatori ma anche la criminalità organizzata creando un mercato dei falsi che viaggia, secondo stime di chi sta indagando a livello europeo, di circa 200 milioni di euro, solo a livello europeo, al mese. Oltre due miliardi e mezzo in circa un anno.

Non è noto quanto accaduto o stia accadendo negli Stati Uniti, dove però stanno dilagando i furti di identità e le truffe online. Dalla Russia il farmaco per la prevenzione che si chiama Corona Virus, dalla Cina decine di mascherine e maschere “antigas” a prezzi variabili dai 2 euro a mascherina ai 35 per maschera protettiva con tanto di filtri, dove al posto del carbonio attivo c’è calce dipinta di nero, poi caso mai a casa vostra non arrivano mai causa i problemi di spedizione da pandemia. E in Cina risultano anche esecuzioni di colpevoli di Covid-truffe.

Stando chiusi a casa e con la paura del contagio durante i lockdown hanno dilagato anche i consulti telefonici con cartomanti, sensitivi, astrologi. Nessuno però finora è riuscito a prevedere la fine dei blocchi, ma dopo ore e ore di consulto di certo gli euro si spostano via telefono. Comunque, sono quintuplicate le vendite online di integratori per il sistema immunitario, di antinfiammatori, di funghi cinesi dai millenari benefici. Prodotti a base di agave dopo che è circolato sui social il video girato in Giappone in cui si parlava di un farmaco chiamato Agavin che avrebbe curato il Covid-19.

Talmente bufala la notizia che il Giappone in quel periodo (prima ondata) dichiarò l’emergenza nazionale, dopo aver per settimane non divulgato numeri reali e, comunque, l’agave non c’entra nulla. E c’è anche chi ha venduto e vende le immagini della Madonna del Pilerio, la Madonna della Peste, con preghiera abbinata. Non si sa mai. E attenzione ai call center, continuano ad offrire le loro offerte telefoniche imperdibili ai consumatori, ma purtroppo ci sono ancora operatori telefonici che mettono in atto subdoli metodi per attivare molto più facilmente un contratto telefonico. Anche per integratori vari, al momento vanno di moda gli anti-virali ovviamente.

Il Consiglio d’Europa è intervenuto più volte invitando i governi a essere vigili di fronte a medicinali contraffatti o falsificati e a prodotti medici non regolari, a volte nemmeno funzionanti. Di fronte a questa minaccia, gli Stati europei possono fare affidamento sulla Convenzione MEDICRIME per preservare la salute pubblica e prendere di mira il comportamento criminale di coloro che, come le reti criminali, sfruttano i difetti dei nostri sistemi e l’attuale crisi. L’unico trattato internazionale in materia, la Convenzione del 2011 sulla contraffazione di prodotti medici e reati simili che comportano minacce alla salute pubblica (“Convenzione MEDICRIME”) è stata ratificata da 16 Paesi (tra i quali l’Italia) e firmata da altri 16 in Europa e oltre.

La Convenzione istituisce un quadro che favorisce l’istituzione di una cooperazione nazionale e internazionale tra le autorità sanitarie, di polizia e doganali competenti a livello sia nazionale sia internazionale, l’adozione di misure per prevenire la criminalità coinvolgendo anche il settore privato dell’effettiva azione penale nei confronti dei trasgressori e della protezione delle vittime e dei testimoni.

I virus, quelli della truffa, in campo sono molti: dai prodotti medici falsificati, da falsi corrieri o falsi volontari per l’assistenza agli anziani in isolamento. Fino ai test di screening rapidi, che potrebbero rivelarsi inefficaci o pericolosi per coloro che li usano. Come proteggersi?

MEDICRIME suggerisce una serie di raccomandazioni ai Paesi Ue, e non solo:

  • le piattaforme online che offrono prodotti medici al sistema sanitario pubblico o alle persone fisiche devono essere controllate e gli Stati devono collaborare per interrompere il circuito di fornitura di prodotti medici falsi che vengono scambiati tra i loro territori;
  • controlli agli hotspot per rilevare e bloccare la tratta di prodotti medici falsi;
  • per impedire ai criminali di sfruttare le carenze, è necessario adottare misure per impedire che i prodotti medici essenziali vengano deviati senza autorizzazione dai sistemi sanitari statali e dalle catene di approvvigionamento;
  • la cooperazione nazionale e internazionale deve essere intensificata per raccogliere gli elementi che dimostrano il carattere criminale dei reati relativi ai prodotti medici che saranno stati commessi durante questa pandemia;
  • devono essere garantiti i diritti delle vittime, compreso il diritto di essere informati degli effetti dei prodotti medici falsificati sulla loro salute.

 

 

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